Estense.troll
27 Giugno 2018
Il leader dei Radicali denuncia una serie di intimidazioni e rischi nucleari subiti sullo Scalone

Zamorani: “Ho visto Naomo fare cose che voi umani…”

di Redazione | 3 min

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di Cepparello da Prato

“Ho visto Naomo fare cose che voi umani non potreste immaginarvi”. Inizia così l’agghiacciante racconto che Mario Zamorani, leader dei due Radicali di Ferrara (uno dei quali dissidente), affida a Estense.troll. Il politico con la pipa respirata da Pannella, dopo aver coraggiosamente denunciato minacce e proiettili in camicia verde, ora si veste di audacia e vuota tutto il sacco.

Un sacco dal quale escono malefatte e infamie da far impallidire i bastioni di Orione e le porte di Tannhäuser. “Ho le prove che Naomo nasconde nel suo garage armi di distruzione di massa” afferma senza nemmeno azzeccare una “esse” il radicale libero. Inutile fargli notare che Acer ha già provveduto a svuotare il garage perché considerato opera non autorizzata. Zamorani va dritto e riporta quanto accaduto appena la notte prima. “Sono spuntati dalla nebbia Buck la Peste, Jack Bidone coi fratelli Bolivar, mentre sotto ad un lampione se la spassa Billy Carr”. Che botte quella notte, immaginiamo… ma il racconto non finisce qui.

“La squadraccia leghista, che ricordava il cast de “I Mercenari” con Stallone, Jason Statham, Mickey Rourke, Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger aveva appena saccheggiato un circolo Arci anziani e mi ha circondato. Uno di loro, col volto travisato dalla maschera dell’orso Yoghi, mi ha detto: «Lei stia attento a quello che dice perché qualcuno potrebbe non capire». Ho risposto che non ho mai amato Hanna & Barbera e mi sono girato dall’altra parte”.

Dall’altra parte c’era un palo. Pipa da rifare. Ma la notte carnivalesca, pardon zamoranesca, non è finita qui. “L’episodio – riflette il nostro – mi ha fatto pensare in parte a filmati d’epoca con uomini in perfetta fila longobarda, che percorrono armati l’Italia più buia che si ricordi”.

Mentre i cinefili stavano già pensando all’Armata Brancaleone di Monicelli, ecco il prode Zamorani sfoderare un altro dardo. “Nelle stesse ore ho saputo del ritrovamento di alcuni missili terra-aria in città a ridosso del Castello, fatto di poche ore prima e segnalato alla Digos”.

Fatte le opportune verifiche, Estense.troll ha appreso dagli uffici competenti che si trattava effettivamente di materiale esplosivo, ritrovato però a inizio gennaio e appartenente agli organizzatori dell’incendio del castello.

Ma non è ancora tutto, ammesso che “tutto” abbia un senso in questa straripante difesa antiviolenta dello Zamorani. “Nelle stesse ore ho saputo di parole uscite da una persona che dovrebbe essere fra quanti garantiscono lo stato di diritto e che invece erano un insulto alle fondamenta dello stesso. Tutto nel giro di pochi minuti”.

Parole oracolari, che hanno fatto impennare le giocate ai numeri del lotto in provincia di Ferrara. In attesa dell’estrazione, il leader radicale ci lascia con un avvertimento profetico, quasi una cassandra in preda al travaglio di far partorire l’avvenire: “è un clima che Ferrara non conosceva da decenni. Cosa succede? Serve una reazione pacata, un’agenda politica, una risposta/proposta nonviolenta e non retorica. Altrimenti tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire”.

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