Arrivano le prime condanne per l’omicidio di Alessandro Coatti, il biologo di 39 anni nato a Portomaggiore ma originario di Alfonsine, assassinato nell’aprile 2025 a Santa Marta, sulla costa caraibica della Colombia. La Procura generale colombiana ha reso noto che cinque persone sono state riconosciute colpevoli a vario titolo per il sequestro, l’uccisione e l’occultamento del corpo del ricercatore, in un caso che aveva provocato profonda emozione sia in Colombia sia in Italia.
Secondo quanto emerso dalle indagini, Coatti sarebbe stato attirato con l’inganno tramite un’app di incontri e condotto in un’abitazione del quartiere El Pando. Qui il gruppo lo avrebbe sequestrato per derubarlo del telefono cellulare e di oggetti personali. L’aggressione sarebbe poi degenerata fino a provocarne la morte per asfissia.
Dopo il delitto il corpo del biologo venne smembrato e abbandonato in diversi punti della città di Santa Marta, particolare che contribuì a rendere il caso uno dei più scioccanti degli ultimi anni nel Paese sudamericano.
Le pene più severe sono state inflitte a Isaac Enrique Marquez Charris, Brayan Augusto Cantillo Salcedo e Oswall Moises Ospino Navarro: per loro il tribunale ha disposto 25 anni e 10 mesi di carcere con le accuse di omicidio aggravato, rapina aggravata e distruzione di prove materiali.
Jose Angel Lizcano è stato invece condannato a due anni e mezzo di reclusione per aver trasportato e disseminato in città i resti della vittima all’interno di sacchi di plastica. Una pena di due anni è stata infine inflitta ad Andrea Camila Verdugo Escorcia, ritenuta colpevole di non aver denunciato il delitto pur essendone a conoscenza.
La Procura ha inoltre confermato che altri due uomini imputati coinvolti nella vicenda sono ancora in attesa della sentenza definitiva.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com