Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Una donna di 52 anni, Maurilla Zona, residente a Coccanile, è morta nel pomeriggio di martedì poche ore dopo essere tornata a casa dal Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, dove si era recata per forti dolori e febbre alta
Comacchio. Un altro rinvio, ma non sarà un’attesa di anni come quella che hanno dovuto sopportare i suoi familiari per avere un processo. È stata rinviata per un difetto di notifica a dopo l’estate la prima udienza per la morte di Anacleto Beneventi, 36enne comacchiese tecnico elettricista, che perse la vita il 3 aprile del 2008 per un incidente sul lavoro in una nave a Mumbay, in India.
La lunga trafila legale seguita dalla famiglia, assistita dall’avvocato Marco Linguerri, è stata tutt’altro che facile. Dopo il fascicolo aperto dalla Procura di Ravenna, i documenti richiesti dalla magistratura alle autorità indiane attraverso una rogatoria tardarono quattro anni e arrivarono solo nel marzo 2012. L’udienza preliminare venne quindi rinviata all’inizio di ottobre dello stesso anno, anche perché per tradurre i verbali, che contenevano rilievi importanti sulla dinamica dell’episodio che è costato la vita al comacchiese, ci è voluto tempo (vai all’articolo).
La titolare del fascicolo, la pm Cristina D’Aniello, aveva chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo il titolare della ditta di Ravenna per la quale lavorava l’elettricista comacchiese, i legali rappresentanti dell’impresa subappaltatrice e quelli dell’azienda committente. Anacleto Beneventi, secondo quanto finora sembra essere emerso, è rimasto ucciso dopo un volo di una ventina di metri mentre si trovava a bordo di una nave in costruzione battente bandiera indiana di cui stava collaudando gli impianti elettrici.
Dopo la trasmissione degli atti per competenza alla procura di Ferrara, il gip aveva rinviato a giudizio il datore di lavoro di Beneventi, Gabriele Orioli della ditta Orioli, il sub appaltatore, Guglielmo Bedeschi che è il legale rappresentate della Bedeschi spa e il presidente del cda della Coe Clerici di Milano, Paolo Clerici.
Contro quest’ultimo i familiari hanno revocato la costituzione di parte civile avendo ottenuto dall’imputato un risarcimento. Il processo davanti al giudice Attinà, a causa del difetto di notifica, si aprirà il prossimo 16 ottobre.
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