Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Vigarano Mainarda. Quella mattina del 22 settembre 2012, dopo forti dolori addominali, l’ambulanza lo portò al pronto soccorso del SS. Annunziata di Cento. Qui, dopo un visita al pronto soccorso, lo dimisero con una diagnosi di colica biliare. Nel pomeriggio però le sue condizioni peggiorarono e i familiari, attorno alle 15, lo accompagnarono al Sant’Anna a Cona, dove perde conoscenza. Questa volta i medici del pronto soccorso accertarono uno shock emorragico causato dalla rottura dell’aorta toracica. Il paziente venne trasferito in clinica chirurgica e operato d’urgenza. Morì così, sotto i ferri, Giuliano Vallieri, 76 anni, residente a Vigarano Mainarda.
La causa ultima verrà ricondotta a un’ulcera perforante dell’aorta.
Per quei fatti la procura di Ferrara indagò otto medici. Quattro dell’ospedale centese e quattro di Ferrara. Dopo il sequestro delle cartelle cliniche e le indagini sul caso, il pm Alberto Savino aveva chiesto l’archiviazione per tutti e otto gli indagati di omicidio colposo.
A quella richiesta si sono opposti i familiari di Valllieri, assistiti dall’avvocato Campili. Da qui si è arrivati all’udienza camerale di ieri davanti al gip Silvia Marini, nel corso della quale le difese (sostenute dagli avvocati Ciaccia, Pieraccini, Giubelli, Facci, Moretti e Venturi) hanno sostenuto la correttezza dell’operato dei rispettivi assistiti. La discussione si è incentrata soprattutto sulla possibilità di archiviazione parziale. La parte civile infatti ha fatto opposizione solo per quanto riguarda i medici che hanno seguito Vallieri nel primo segmento delle sue ultime tragiche ore, quelle nell’ospedale di Cento.
Il gip si è riservato la decisione, che arriverà nei prossimi giorni.
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