Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
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Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Porto Garibaldi. Capitano di nave condannato per aver picchiato un passeggero. Si è concluso con la pena di tre mesi per lesioni e l’assoluzione per il reato di ingiurie la causa che vedeva contrapposti il capitano della Vincent Angelo Carli e uno dei pescatori, Marco Brozzi, querelato dallo stesso Carli per percosse e minaccia (assolto per entrambi i capi di imputazione).
Era l’8 ottobre del 2010 e quel giorno la Vincent aveva in programma una uscita fino alla piattaforma Pandora, una delle mete più lontane dal porto canale. Tanto che il biglietto, per quella escursione, era salito a 70 euro. Una visita programmata che aveva fatto arrivare sulla costa comacchiese tre pescatori di Verona. Era da trent’anni che almeno quattro o cinque volte all’anno partivano da Porto Garibaldi per il mare. Da anni sempre sulla Vincent, seguendo i consigli per la pesca del suo capitano.
La Vincent però alla “Pandora” non ci arrivò mai quel giorno. E a bordo della nave si scatenò una lite tra il capitano e alcuni passeggeri. Tutto nacque dopo l’annuncio del capitano che quel giorno era inutile arrivare alla Pandora: “ci disse che là non si pescava, consigliando un’altra piattaforma”, spiegò durante l’esame Brozzi. Alcuni dei passeggeri decidono allora di scendere. A bordo, però, chi è rimasto inizia a mugugnare per i soldi spesi per il biglietto. La discussione si accende e Carli alla fine acconsente a far rotta verso la piattaforma richiesta. Non senza farsi scappare, secondo le accuse, offese pesanti ai tre pescatori veronesi. Uno di loro, Brozzi, risponde per le rime e qui sarebbe scattata l’ira del capitano, che lo ha assalito con pugni e calci, fino a quando qualcuno non è intervenuto per allontanarlo. Nella zuffa lui riesce a graffiare il volto e a strappare la camicia dell’aggressore. Per lui la gita finisce lì. Sanguina dal naso, nessuno lo assiste in barca e il capitano lo fa scendere in banchina. Il pescatore, prima di abbandonare la nave, si sarebbe lanciato in una minaccia: “ti spacco le ossa”. Poi viene visto da un militare della guardia costiera, che chiamerà carabinieri (che raccoglieranno la denuncia) e ambulanza, che lo trasporterà all’ospedale del Delta. Gli diagnosticheranno 21 giorni di prognosi per frattura del setto nasale.
Al termine della discussione, nel corso della quale il pm Alessandro Rossetti aveva chiesto la pena di 4 mesi e 20 giorni per il capitano e l’assoluzione per il passeggero, il giudice Luca Marini ha ritenuto sussistere solo il reato di lesioni.
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