Economia e Lavoro
15 Dicembre 2009
Si fa avanti una nuova cordata. Ma prevede solo 85 occupati

Romagna Ruote, rischio stillicidio

di Marco Zavagli | 2 min

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ruote-400x320Più che una proposta, ai sindacati quella avanzata dal commissario Bertoni sembra uno stillicidio di posto di lavoro. Non arrivano buone notizie da palazzo municipale. Il summit che doveva lasciar intravedere prospettive per il futuro dell’azienda ferrarese, che produce cerchi in lega per le più prestigiose case automobilistiche europee e nordamericane, e che si trova in amministrazione controllata dal febbraio 2008, ha dato segnali discordi.

Da una parte quella che è sicuramente una buona notizia: esiste un possibile acquirente. Dall’altra la prospettiva occupazionale: troppo ristretta secondo i sindacati. Il summit di ieri sera a palazzo municipale non ha dato gli esiti sperati ai 200 lavoratori da due anni in cassa integrazione e da venerdì in presidio permanente davanti ai cancelli della storica fabbrica, già Reynolds e già Alcoa.

A riassumere il contenuto dell’incontro tra istituzioni, commissari e sindacati è il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, che spiega come “Bertoni ha fatto presente che a seguito della sua sollecitazione si è fatta avanti una cordata formata da imprenditori, in parte ferraresi, pronta a rilevare l’azienda, ma il cui piano di risanamento prevede l’impiego di appena 80/85 lavoratori”.

Nessuno ha fatto il nome di questi imprenditori pronti a subentrare, ma già il sindacato lancia messaggi: “vogliamo garanzie”. “Il campo è aperto ad altre proposte – tranquillizza Tagliani – e noi siamo disponibili al massimo supporto”.

Ma per Mario Nardini, della Fiom, la proposta “è al di sotto delle mie minime aspettative: quella di Bertoni è una soluzione che rischia di vanificare tutte le lotte di lavoratori e lavoratrici che dai tempi dell’ormai ex Alcoa vanno avanti dal 2005 ad oggi. Non è giusto che qualcuno oggi, ad appena 30 giorni dalla scadenza del termine del commissariamento (il 22 gennaio, salvo liete notizie, l’azienda dovrà chiudere per cessata attività, ndr), si faccia avanti con una proposta che lascia per strada 120 persone”.

“Sicuramente la risposta al nulla è un passo avanti – ammette il sindacalista della Cgil -, ma non possiamo parlare di una proposta che risolva i problemi dell’azienda”. Rimangono quindi in piedi le iniziative che vedranno domani e venerdì i lavoratori di Romagna Ruote in piazza municipale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul caso e il presidio 24 ore non stop davanti ai cancelli di via Castelbolognesi-

“Quando sapremo nomi e cognomi dei possibili acquirenti – concede Nardini – saremo disponibili a un incontro per spiegare loro il nostro dissenso. Da qui al 22 gennaio se ci sarà un’unica proposta non è detto che la Fiom la avvallerà. Verranno altri passaggi, come quello ministeriale. E non è detto che a Roma stia bene lasciare a spasso 120 operai su 200”.

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