I residenti di piazza Ariostea passano dalle proteste alle vie legali. E’ stata infatti depositata una querela ai sensi dell’articolo 659 del codice penale, secondo comma, per disturbo del riposo delle persone in relazione a tre dei quattro concerti ospitati dal Ferrara Summer Festival.
A rappresentare circa cinquanta residenti è l’avvocata Alessandra Palma, che punta il dito contro gli orari e l’impatto acustico degli eventi svolti nella storica piazza cittadina. Secondo la legale, i concerti sono “finiti a orari improponibili, con i rumori susseguenti dei servizi di pulizia proseguiti tutta la notte”.
La vicenda si inserisce in una situazione di contestazioni che va avanti da giorni. Già nel precedente ricorso presentato al Tar dagli avvocati Alessandra Palma e Francesco Vinci era stato evidenziato come nelle immediate vicinanze della piazza risiedessero almeno tre persone affette da gravi patologie, una circostanza che, secondo i ricorrenti, avrebbe dovuto essere tenuta in particolare considerazione.
Nel mirino della denuncia vi sono anche i livelli sonori registrati durante gli spettacoli. Palma sostiene infatti che i limiti acustici “hanno oltrepassato la normale tollerabilità ed eventualmente nei prossimi giorni integreremo la denuncia con certificazioni di misurazione dei decibel”.
Dal punto di vista giuridico, tuttavia, il reato contestato non richiede necessariamente l’accertamento di un superamento dei limiti di decibel previsti dalla normativa. L’articolo 659 del codice penale, infatti, tutela la quiete pubblica e il riposo delle persone facendo riferimento soprattutto alla capacità del rumore di arrecare disturbo a una pluralità di soggetti, alla sua intensità, alla sua durata e alla sua idoneità a superare la normale tollerabilità.
Tra gli episodi maggiormente contestati figura la serata di Radio 105 del 18 giugno. Secondo quanto riferito dai residenti, il “disturbo” sarebbe iniziato già dalle 16 del pomeriggio, con l’apertura dei cancelli e le prime code degli spettatori, per poi proseguire con ore consecutive di musica e attività legate all’evento. Una situazione che, secondo la legale, “a causa della quale – spiega Palma – è stato impedito ai residenti il diritto di riposarsi”.
Tra chi vive attorno alla piazza il clima sarebbe ormai di forte esasperazione. La querela rappresenta dunque un nuovo capitolo dello scontro tra una parte dei residenti e l’organizzazione del festival, una vicenda destinata con ogni probabilità a proseguire anche nelle prossime settimane, soprattutto se alla denuncia dovessero aggiungersi ulteriori elementi tecnici e documentali relativi all’impatto acustico degli eventi.
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