Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
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Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
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Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Argenta. Vicende di molestie vedono ancora coinvolto un prete. Ma questa volta la vittima è proprio il sacerdote. È stata accusata di stalking una donna, una giornalista di 30 anni, milanese, che si era invaghita di un don in servizio nell’Argentano.
A rivelare questa bizzarra vicenda è la “Nuova Ferrara” che racconta come lei – fervente credente – sarebbe rimasta colpita da un “amore spirituale”. Un sentimento evidentemente troppo accesso se ieri mattina la 30enne è dovuta comparire davanti al giudice per rispondere dell’accusa di stalking, “per aver reso – riporta l’articolo -, per quasi 2 anni, un inferno la vita del sacerdote, costretto poi a denunciare tutto ai giudici di Ferrara, arrivati persino ad arrestare la donna (ai domiciliari) affinché non disturbasse più la vita privata e pubblica del parroco”.
Nel 2008 infatti i due si incontrano in Sardegna. Il 32enne era ospite di un amico a Santa Teresa di Gallura. Lì si incontrano durante una messa e la donna rimane “folgorata”. Da quel momento iniziano le attenzioni pressanti della 30enne, culminate con la richiesta di consiglio con il vescovo di Ravenna (nella cui diocesi insiste la parrocchia dell’argentano) e infine con la denuncia.
La vittima ha 32 anni e svolge il suo ufficio in un paese dell’argentano. Agli inquirenti raccontò dell’insistenza della “pecorella”, che gli lasciava messaggi “non sempre del tutto «spirituali» che nascondeva in chiesa – scrive la “Nuova” – durante le funzioni creando imbarazzo tra i parrocchiani. La donna, tra l’altro, ogni volta che faceva una sortita nel paesino del ferrarese violava gli obblighi di firma che aveva presso i carabinieri di Milano, dove abita e lavora – anche tuttora – come giornalista in una casa editrice: misura cautelare connessa proprio agli arresti domiciliari.
I legali delle due parti (Stefano Marangoni per la donna e Daniela Vitali ed Elena Cavallini per il sacerdote, parte civile) si sono incontrati ieri mattina davanti al giudice Silvia Marini e al pm Stefano Antinori. La difesa ha chiesto di ritirare la denuncia è così ha fatto – con perdono appunto “cristiano” – il sacerdote, estinguendo di fatto e di diritto il reato.
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