sab 24 Mag 2014 - 4738 visite
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Cona, intercettazioni shock: “C’è intrigata la mafia nei calcestruzzi”

Beccati (Rup): “Quando salterà fuori tutto questo, chi ha fatto il furbo non ci sarà più. Come al Palaspecchi”

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“Quando salterà fuori tutto questo, chi ha fatto il furbo non ci sarà più. Dopo qualche anno sarà totalmente ingovernabile. Come al Palazzo degli Specchi: la gente che sa qualcosa andrà via e dopo cinque anni sarà tutto ingovernabile, la gente si ritroverà davanti delle fatture e dovrà pagare senza dire nulla”. Ancora intercettazioni e ancora colpi di scena al maxi processo di Ferrara contro dipendenti pubblici e imprenditori che si occuparono a vario titolo della costruzione dell’ospedale.

Contenziosi con le imprese per l’impennata dei costi per i servizi, controlli – accurati o solo “in senso lato” – sui materiali di costruzione e sui loro costi, perizie di variante sotto la lente dell’ingrandimento della magistratura per la loro presunta irregolarità. Tutte questioni che, durante la controversa costruzione del nuovo ospedale Sant’Anna, passavano quasi quotidianamente sulla scrivania o sotto gli occhi dell’ingegnere Giorgio Beccati, responsabile unico del procedimento (Rup) accusato di abuso d’ufficio e falso nel processo sugli appalti di Cona in cui è imputato assieme ad altre 11 persone tra funzionari pubblici e rappresentanti legali delle ditte coinvolte.

Le competenze del Rup durante la costruzione di un’opera pubblica sono talmente vaste che nell’esame in aula di Beccati convergono molte delle problematiche dell’appalto inserite nell’inchiesta. A Beccati spettavano i controlli della qualità e delle prestazioni di ogni parte dell’opera, così come era suo compito vagliare le richieste economiche delle ditte ed eventualmente, in caso di contenzioso, predisporre un accordo bonario secondo le norme di legge. Tutte mansioni che secondo la pm Patrizia Castaldini non furono curate a sufficienza o furono del tutto trascurate, facilitando così – secondo l’accusa – al proliferare di errori e irregolarità commessi dalle aziende e dagli enti coinvolti nell’appalto.

Accuse che si muovono ancora una volta sul ‘doppio binario’ delle intercettazioni e dei riscontri tecnici: dopo che il consulente Vincenzo Marinelli rilevò la difformità del cemento utilizzato da quello previsto nel capitolato (Rck25 anzichè Rck30, con conseguente dimezzamento dell’aspettativa di vita delle fondamenta), emerse dalle indagini che i controlli sui campioni di calcestruzzo sarebbero stati condotti non dagli enti di controllo ma dalla stessa azienda fornitrice, la Calcestruzzi Spa. Fatto non negato dal direttore dei lavori Carlo Melchiorri e che ora trova conferma anche nelle intercettazioni di Beccati. Nei primi giorni del gennaio 2010 l’ingegnere era appena stato informato dell’indagine in corso e, confidandosi al telefono con un tecnico amico, affermava: “Ho parlato con Melchiorri ed è un buon segno che non ci sia ancora arrivato nulla dalla procura. Hanno fissato il capo di imputazione sul calcestruzzo? Perchè c’è intrigata la mafia nei calcestruzzi. Come per l’ospedale in Sicilia, quello che volevano chiudere perchè non era stato usato il cemento giusto. A Cona hanno fatto centinaia di getti di calcestruzzo con 108 betoniere al giorno: chi ha seguito la storia dei cubetti? Secondo me nessuno. Correva voce che non fossero a Cona, ma depositati presso le aziende”. Piuttosto diversa la versione riferita in aula dall’imputato, che afferma di aver eseguito i controlli “in senso lato” (era stato nominato un responsabile specifico), oltre a non attribuirsi responsabilità al riguardo (“a monte di questa questione c’è la direzione dei lavori”) e derubricare il tema a ‘pettegolezzo’ di cantiere: “Queste faccende – sono le sue parole in aula – nascevano dal fatto che c’era un polverone di chiacchiere messo in piedi da qualcuno dei miei vecchi operai che avanzavano pagamenti”.

Ciò su cui si focalizzano le domande della pm sono però le correzioni all’opera e le varianti di progetto che hanno portato all’aumento dei costi dei servizi no-core. Se per la presunta truffa del cemento (di cui comunque Beccati non è imputato) si parla di importi inferiori al milione di euro, l’aumento di metratura e posti letto dell’ospedale ha causato una maggiorazione di circa 20 milioni per i servizi trentennali appaltati a Prog.Este, oltre a un discusso riconoscimento di 3 milioni di euro (Melchiorri al telefono disse: “Abbiamo unto gli ingranaggi con 3 milioni”) alle aziende del Consorzio Cona.

Beccati sostiene (a causa del “cambiamento delle esigenze sanitarie”) la legittimità della quinta perizia di variante (secondo la procura irregolare in quanto ‘variante di una variante’, per la quale sarebbe stato necessario un nuovo appalto) ed entra nel merito della trattativa con il Consorzio Cona, al quale furono concessi 3 milioni di euro sui 67 richiesti inizialmente per le riserve tecniche presentate al Sant’Anna. “Un semplice atto transativo, permesso dal codice civile”, secondo Beccati. Una spiegazione contestata la procura, che cita la legge Merloni secondo cui, quando le richieste economiche superano il 10% dell’ammontare dell’appalto, sarebbe obbligatoria la procedura dell’accordo bonario, regolata per legge attraverso una commissione istituita ad hoc. Il nodo da sciogliere in questo caso sta nei calcoli eseguiti: secondo Beccati nei costi complessivi dell’appalto sono da includere anche i servizi no-core in gestione trentennale, mentre per la procura è da considerare solo la costruzione dell’opera.

Ma veniamo proprio ai servizi esterni e al braccio di ferro con Prog.Este, che durante la costruzione dell’ospedale rappresentava una delle maggiori preoccupazioni dei responsabili dell’appalto. Perchè l’aumento della metratura attraverso le varianti rese ben presto chiaro a tutti che i 23 milioni di euro che sarebbero dovuti spettare al consorzio si sarebbero rivelati insufficienti: “Ho parlato con i sindacati – confida Beccati a un amico nel 2010 – e dicono che con i 23 milioni che abbiamo messo in gara le aziende grosse non ci staranno con i costi, dovranno mettere a casa della gente. Alla fine sono quasi 700 mila metri quadrati, 840 posti letto. Pinelli ha rifatto tutti i conti e verrebbero fuori più di 40 milioni di euro: non è possibile mettere solo 23 milioni invece di 40, rischiamo di andare in galera per turbativa d’asta”.

La preoccupazione del Rup, più che per la costruzione dell’ospedale, era quindi la sua futura gestione. In un’altra telefonata dei primi mesi del 2010, Beccati dice a un tecnico: “Quando salterà fuori tutto questo, se salterà fuori, chi ha fatto il furbo non ci sarà più. Quei trucchetti fatti sull’offerta verranno fuori tra un anno e mezzo. Pensa ai poveri impiegati che dovranno gestirla: diventeranno scemi. Dopo qualche anno sarà totalmente ingovernabile. Come al Palazzo degli Specchi: la gente che sa qualcosa andrà via e dopo cinque anni sarà tutto ingovernabile, la gente si ritroverà davanti delle fatture e dovrà pagare senza dire nulla“.

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  • Barabba

    ospedale da radere al suolo. E chi ha sbagliato paghi di tasca sua per ricostruircelo (politici compresi!)

  • edda

    CHE SCHIFO

  • Grande Zavagli

    Grazie Zavagli, gran lavoro. Non fermarti davanti a niente. AVANTI!!!

  • btk

    oh gente, ma avete scoperto l’acqua calda??

  • na tsu cao

    solamente nel calcestruzzo??? o anche oltre???

  • il vecchio

    tutti questi valentuomini, presumo, erano esponenti del PD o di partiti alleati al PD nell’ambito dei servizi tecnici della Sanità e affini. Sbaglio?

  • Gli

    Forza piddini, commentate anche questa e dite che non è vero niente che tutto va bene. Siete proprio figli del “BOMBA Renzi”

  • marmotta

    Domani,cé chi si appresta a votare pd….avrà un aggroviglismento di budella immagino…e cercherà la coscienza che senpre nelle budella starà

  • Giorgio

    Un vero letamaio alla “ferrarese”!!!

  • Arturo

    E’ ora che vi mettiate in testa che la gente vota M5S non perchè sono dei geni, ma perchè è stanca di questa politica fatta da delinquenti e truffatori!! altro che processo on line, bisognerebbe farli in piazza e punirli per come meritano!! la mancanza di onestà nelle istituzioni è il freno a tutto il sistema Italiano! è ora che chi commette illeciti simili vada in galera per anni, invece ce li ritroveremo ancora ai loro posti, VERGOGNA !!

  • Marcellus

    Già essere ricoverati in ospedale non è una bella cosa, poi uno/a con i mali che si ritrova, deve anche pensare “se non muoio per i miei mali, muoio sotto un crollo”. Per non parlare di chi dentro ci lavora.

  • sir_kiapp1

    Dovreste pubblicare le foto di questi signori. Riconoscerli per strada sarebbe un piacere, e così potremmo stringergli la mano

  • Giuseppe Fornaro

    Tra i candidati sono stato l’unico in campagna elettorale a parlare di Prog.Este. Testimonianza ne sono i resoconti di estense.com e il testo integrale del mio comizio su http://www.fornarosindaco.it

  • Silvio

    Bravo Zavagli, davvero! Sei invitato a Bondeno per una indagine seria sul pastificio. Ne vedremo delle belle.

  • Magnardini

    Abbiamo solo un’arma, il voto di domenica 25 Maggio per eliminare queste persone!

  • Lo

    Dai dai votate PD mi raccomando continuiamo così a non cambiare nulla

  • Francesco Rendine

    Melchiorri, direttore dei lavori ha una pertecipazione dal 07/10/13, divisa tra lui 30% ed il figlio 70%, in una società (Parafarmacie D’este Srl) che rientra tra le attività commeciali no-core di Cona. I piddini che hanno voluto Melchiorri direttore dei lavori a Cona, cosa dicono a proposito del possibile conflitto di interessi?

  • michel

    In Cina questi malfattori li avrebbero messi tutti al muro. In Italia invece i malfattori lavorano protetti da un muro di omertà che gli viene eretto dai muratori ella politica bipartisan.
    Ecco perchè se vogliamo cambiare le cose in modo serio conviene sostenere il Movimento Cinque Stelle.

  • Arturo

    Ma tutti i soloni Piddini che solitamente inondano di sarcasmo ed ironia gli articoli riguardanti i partiti loro avversari, dove sono finiti? sono già nella loro casetta al Lido di Spina a mangiare il gelatino?? o siete a spasso per l’Ipercoop?

  • http://www.consultasancamillo.it Manrico Mezzogori

    Egr.Fornaro,non basta parlarne in campagna elettorale. Non ci sarebbe bisogno della magistratura se la politica facesse il proprio dovere di controllo degli atti della Pubblica Amministrazione,compito che spetta sia alla minoranza che alla maggioranza. Sicuramente è fatica ma è questo il compito che si dovrebbe assumere chi,per spirito di servizio,si candida ad amministrare la cosa pubblica! Purtroppo il problema di Cona non riguarda solo l’utilizzo di un certo tipo di cemento bensì il progetto. Cona è stato volutamente costruito con 250 posti letto in più rispetto all’indice dei 5 pl per mille abitanti vigente nel 2000. Una consuetudine della RER. E’ successo lo stesso con Valle Oppio. Solo che qualcuno si è messo di traverso e Bersani,allora Presidente,fu costretto a ridimensionare il progetto da 340 a 270 pl. Quanto è costato realizzare una struttura con 250 posti letto in più rispetto agli indici di legge? Non ho ancora sentito nulla al proposito né da Sindacati né da politici!

  • sarah_solari

    complimenti, Ruggero Veronese. se l’informazione fosse sempre cosi’ e ovunque.
    l’importante e’ che un po’ qua un po’ la’, voi giornalisti con la passione per il vostro lavoro e la responsabilita’ che comporta, esistete.

  • mariano

    Dai ferraresoni con il paraocchi, votate ancora PD domenica, mi raccomando!

  • Buon compleanno Italia

    per me siete come il vostro da sempre demonizzato berlusconi.. 
    Ipocrisia di una classe politica che va spazzata via!
    Concordo con chi vuole le facce dei responsabili!
    Basta con l’impunità mediatica di questi signori!!

  • Luigi

    Ma come si fa a votare il PD a Ferrara, o le liste che appoggiano Tagliani, nonostante queste evidenze?

  • Giuseppe Fornaro

    @Manrico Mezzogori. Gentile signor Mezzogori, forse lei era distratto da altro, ma prima di questa campagna elettorale io facevo altro e non nei partiti né nella pubblica amministrazione. Stia tranquillo, sono una persona che fa quello che dice. Ho detto che se toccherà a me governare esplorerò la strada di una rescissione del contratto con Prog.Este e lo farò. Bisognerà vedere quanto alte sono le penali e se il gioco varrà la candela. Se non si potrà fare vorrà dire che qualcuno, previdente, avrà infilato nel contratto clausole capestro e allora denunceremo anche questo.

  • stufa.tina

    @Silvio. Mi associo. Credo che solo Zavagli abbia avuto il coraggio di articolare la realtà su suo giornale online e tanto seguito.  I cartacei sicuramente gireranno la frittella secondo il comodo. Mi associo a quanti invitano il Direttore nel scrivere nomi e cognomi di quanti attentano alla nostra vita. È ora di finirla! 

  • stufa.tina

    Comunque servirà un sindaco/a con le p…. e vada a scoprire tutte le pentole buttando via i coperchi. Indipendentemente dal cuore politico! Davvero basta!

  • libe.Fe dalla Sinistra

    Ferraresi votate tutto ma non il PD e le liste a lui alleate. Mandiamoli a casa,
    occorre un cambio e il cambio porterà benefici anche al PD stesso (spero)

  • ora verita’

    andate a cercare il massone montaguti. vi raccontera’ cose molto interessanti sull’affair cona

  • SILVIO

    ci sarebbe gia’ il tetto da rifare e’ un colabrodo costruito con criteri di massimo risparmio.ma non hanno piu’ soldi e allora si assiste allo spettacolo indecoroso delle infiltrazioni di pioggia e della caduta dei pezzi di controsoffitto

  • aquiladellanotte

    DOMANI E’ ILO 25 MAGGIO…C’E’ UN EVENTO A FERRARA , VEDIAMO SE SVETE LE PALLE!!!!!!!!!!!!!!

  • Angela

    Ottimo Veronese. Come sempre i suoi articoli sono chiari , precisi e non nascondono la verita’.
    Mi associo ad altri commenti nel confermare che estense.com e’ il solo quotidiano  ferrarese che merita di essere letto. 

  • dorian white

    @stufa.tina
    più che un sindaco/a con le palle ci virrà un sindaco/a con le mani LIBERE e PULITE.
    E c’è!

  • http://mathematics.altervista.org/ rikriz

    Scoperta l’acqua calda? Era palese e sottinteso!!!

  • francesco

    …….per quelle persone che ancora credono che mafia, camorra e ndrangheta siano confinate in alcune regioni e gli affiliati indossino la coppola!!!!! I veri delinquenti girano anche in giacca e cravatta, si fanno chiamare con il titolo universitario che hanno conseguito e soprattutto fanno i soldi con attività criminali sulla pelle della gente. Svegliaaaaaaaaaa!!!!!!!

  • marmotta

    Anche per me cé chi é pulito e libero ,fuori da ogni giochetto ,senza neppure la tessera di partito, senza parenti ante e manco post,e che ha pure la faccia da sindaco…….non lo dico chi é finora non mi sono mai espressa…..eh.eh…ma gli faccio gli auguri.

  • elettore schifato

    Guardatevi questo video di Ppf su Cona, novembre 2011, lo scandalo era già evidente!
    https://www.youtube.com/watch?v=smsJy1GujQY&list=PLC69496495B278396&index=4

  • Roberto Zambelli

    Una classe politica e dirigente che non vede mai quello che c’è da vedere, che non sente mai quello che c’è da sentire che non dice mai le cose che ci sarebbero da dire, che non fa mai quello che ci sarebbe da fare e che si è sempre rifiutata di affrontare la questione morale! 
    Soffritti, Sateriale, Tagliani e l’ombra fantasma di Donigaglia […]con la benedizione dell’amico del cuore D’Alema questo è il fil rouge […]che non ha mai abbandonato il PCI ex PDS ora PD e la sua classe dirigente.
    Una classe politica e dirigente che localmente ha distrutto la sanità ferrarese con scelte astruse ed  incomprensibili che solo in questo fil rouge trovano la loro unica, naturale e logica motivazione.
    BASTA! Mandiamoli a casa!

  • stufa.tina

    @dorian white  Ok. Concordo. Capisco che Ferrara, con questo sistema, si sta rovinando. Un tempo era pulita. Non so di quanto ma lo era più di adesso  :)

  • Roberto Zambelli

    Ecco alcune interessanti ricerche e spunti di lettura spunti sul fil rouge che non si è mai interrotto:
    Su estense.com:
    Poesiola per gli amici argentani
    D’Alema e un anniversario dimenticato

  • Roberto Zambelli

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