Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Dovranno rispondere di violenza sessuale nei confronti di minore, induzione alla prostituzione ed atti persecutori i due uomini arrestati, mercoledì 8 gennaio, dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ferrara.
Gli arrestati sono un ferrarese 65enne, M.V., pensionato, ed un giovane 32enne di origine pakistana, A.R., disoccupato, anch’egli residente a Ferrara. Inoltre, con loro è stato denunciato un altro extracomunitario marocchino, 43enne, C.S., sempre residente a Ferrara. Le indagini hanno preso il via all’inizio dello scorso mese di ottobre, a seguito dalle denunce di due minorenni, nei confronti di M.V., accusato di atti persecutori e vari reati a sfondo sessuale nei loro confronti.
Gli investigatori, dopo aver appurato la veridicità di quanto dichiarato dalle vittime, hanno potuto accertare che, oltre ai due episodi denunciati, vi era molto altro. Infatti, dalle indagini è emerso come il pensionato avrebbe usato più volte violenza, a scopo sessuale, nei confronti di un minorenne pakistano, avvalendosi della complicità dell’altro uomo arrestato, A.R., il quale, dietro compenso in denaro, gli avrebbe procacciato giovani minorenni, per lo più connazionali pakistani, disposti a prestazioni sessuali in cambio di “regali”, anche di una certa rilevanza. M.V., secondo quanto appurato dai Carabinieri, di volta in volta, avrfebbe pagato somme di denaro che variavano dai 70 ai 500 euro circa e in alcune occasioni avrebbe donato alle sue vittime telefoni cellulari smart-phone, comprato biglietti aerei per tornare nella loro nazione di origine ed, in una occasione, sarebbe arrivato perfino ad acquistare un’autovettura, intestandola ad uno dei ragazzi appena diventato maggiorenne, il quale, per lungo tempo, si sarebbe prestato alle richieste sessuali dell’uomo.
Sia le violenze accertate, che le prestazioni sessuali dietro pagamento, sarebbero avvenute presso l’abitazione di M.V., nella campagna ferrarese, dove i giovani giungevano, spesso, con taxi pagati dall’uomo. È emerso, infine, che alcuni dei minorenni sarebbero stati ospitati per diverso tempo nella sua casa.
Al termine delle formalità di rito, M.V. è stato condotto dai carabinieri presso il carcere di Bologna, mentre A.R., che peraltro aveva già acquistato un biglietto aereo, per un volo odierno dall’aeroporto di Venezia, diretto al proprio paese di origine, a seguito dell’arresto è stato accompagnato presso la sua abitazione, sottoposto agli arresti domiciliari.
Nel corso delle relative perquisizioni effettuate, i Carabinieri hanno sequestrato, nell’abitazione di M.V., diversi telefoni cellulari, un personal computer, un tablet, la somma contante di 350 euro circa e altro materiale probatorio, nonché una pistola revolver “357 Magnum Smith&Wesson”, carica, con ulteriori 30 colpi. L’uomo, pertanto, risponderà anche di detenzione illecita di armi da sparo. Le indagini proseguono per ricostruire l’entità delle movimentazioni bancarie tra gli indagati e sono volte a ricostruire compiutamente la quantità e l’identità dei minori frequentatori dell’abitazione. Altri importanti aspetti da vagliare sono la provenienza dell’arma, di documenti risultati oggetto di furto, delle numerose fotocopie di documenti esteri, oltre all’esame del materiale informatico posto in sequestro.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com