Cronaca
25 Novembre 2022
Sentito dal giudice ammette le proprie responsabilità ed esprime l'intenzione di risarcire i danni provocati

Scia di furti, uno dei due arrestati confessa

di Redazione | 1 min

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Investì e uccise un’87enne in via Comacchio, patteggerà quattro anni

Patteggerà una pena di quattro anni il ragazzo ferrarese di 27 anni che, nella serata del 29 luglio 2024, a bordo della propria Fiat Panda, aveva investito e ucciso un'anziana, l'87enne Walmen Cavalieri, mentre stava attraversando a piedi la strada in via Comacchio, sulle strisce pedonali

Stalking ai coniugi presi a fiocinate. Via al processo

È approdato ieri (martedì 14 aprile) in aula - davanti alla giudice Rosalba Cornacchia del tribunale di Ferrara - il processo a carico di Alex Borea, il 47enne accusato di stalking nei confronti di Lauro Collini e Graziana Arlotti, la coppia di coniugi ferraresi che, lo scorso 25 aprile, nella loro abitazione di Boara, erano stati presi a colpi di fiocina dal padre dell'odierno imputato

Confessa e medita di risarcire i danni causati, se riuscirà. Uno dei due arrestati nell’operazione condotta da Polizia e Carabinieri per la scia di furti effettuati a Ferrara nell’ultimo anno ha parlato rispondendo alle domande del giudice delle indagini preliminari Vartan Giacomelli.

La confessione è arrivata da I.G., 31enne proveniente dalla Moldavia, al quale gli inquirenti addebitano la maggior parte (ben 13) dei 17 colpi contestati, tre dei quali realizzati insieme ad A.V. (al quale è contestato anche un tentativo solitario), 33enne ucraino. L’uomo ha spiegato di aver agito in un momento della vita di particolare difficoltà. Al momento resteranno entrambi in carcere.

Tra i furti commessi in coppia risulta esserci anche quello tentato ai danni dell’ufficio postale di viale Krasnodar, avvenuto il 19 giugno scorso. Qui le telecamere di sorveglianza avevano ripreso due uomini, uno dei quali indossava un cappellino blu che, piccone in pugno, spaccava la vetrata della porta d’ingresso per poi dirigersi verso le casse e andare via però a mani vuote.

L’abbigliamento è stato uno dei fattori fondamentali che ha permesso ai carabinieri di individuare I.G. a seguito peraltro di un controllo effettuato dopo che il 31enne era stato sorpreso dai militari ad acquistare degli stupefacenti in Gad.

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