Cronaca
25 Novembre 2022
Sentito dal giudice ammette le proprie responsabilità ed esprime l'intenzione di risarcire i danni provocati

Scia di furti, uno dei due arrestati confessa

di Redazione | 1 min

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Una versione dei fatti diametralmente opposta a quella sostenuta dall'accusa. È quella fornita ieri (venerdì 10 luglio) in aula da una donna, sentita come testimone nel processo a carico di un cittadino nigeriano di 37 anni, accusato di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024, e della moglie

Vende auto usate all’asta, ma lo sono troppo: condannato per frode in commercio

Condannato a 1.500 euro di multa e al pagamento di una provvisionale di 5mila euro in favore della parte civile. È la sentenza pronunciata nella mattinata di venerdì 10 luglio dal tribunale di Ferrara nei confronti dell'amministratore unico della società che, nel 2022, aveva organizzato un'asta per la vendita di autovetture usate, riconosciuto colpevole del reato di frode in commercio

Confessa e medita di risarcire i danni causati, se riuscirà. Uno dei due arrestati nell’operazione condotta da Polizia e Carabinieri per la scia di furti effettuati a Ferrara nell’ultimo anno ha parlato rispondendo alle domande del giudice delle indagini preliminari Vartan Giacomelli.

La confessione è arrivata da I.G., 31enne proveniente dalla Moldavia, al quale gli inquirenti addebitano la maggior parte (ben 13) dei 17 colpi contestati, tre dei quali realizzati insieme ad A.V. (al quale è contestato anche un tentativo solitario), 33enne ucraino. L’uomo ha spiegato di aver agito in un momento della vita di particolare difficoltà. Al momento resteranno entrambi in carcere.

Tra i furti commessi in coppia risulta esserci anche quello tentato ai danni dell’ufficio postale di viale Krasnodar, avvenuto il 19 giugno scorso. Qui le telecamere di sorveglianza avevano ripreso due uomini, uno dei quali indossava un cappellino blu che, piccone in pugno, spaccava la vetrata della porta d’ingresso per poi dirigersi verso le casse e andare via però a mani vuote.

L’abbigliamento è stato uno dei fattori fondamentali che ha permesso ai carabinieri di individuare I.G. a seguito peraltro di un controllo effettuato dopo che il 31enne era stato sorpreso dai militari ad acquistare degli stupefacenti in Gad.

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