Muore in moto mentre va a vedere il figlio giocare
Stava andando con la moglie verso Ferrara per assistere alla partita Acli San Luca – Formignana, play off di Terza categoria, dove gioca il figlio, studente all’università di Ferrara
Stava andando con la moglie verso Ferrara per assistere alla partita Acli San Luca – Formignana, play off di Terza categoria, dove gioca il figlio, studente all’università di Ferrara
Un intervento della Polizia di Stato di Ferrara per un diverbio in strada ha portato alla denuncia di una giovane, trovata in possesso di diversi oggetti atti ad offendere
Sono due escursionisti ferraresi di 31 anni i protagonisti della disavventura avvenuta il 1° maggio sulle montagne vicentine, lungo la Ferrata del Vajo Scuro. Partiti senza attrezzatura adeguata, privi di abbigliamento da neve e persino di una pila, i due si sono trovati in seria difficoltà al calare del buio
Ha rubato una bicicletta elettrica in via Vittorio Veneto e ha provato a scappare. L'uomo, di nazionalità bulgara, viene segnalato dal proprietario e rintracciato immediatamente dai Carabinieri
Martedì 5 maggio, negli spazi della Camera del Lavoro di Ferrara, è in programma un nuovo appuntamento dedicato al tema delle nuove forme familiari e dei cambiamenti in atto nella società contemporanea
Confessa e medita di risarcire i danni causati, se riuscirà. Uno dei due arrestati nell’operazione condotta da Polizia e Carabinieri per la scia di furti effettuati a Ferrara nell’ultimo anno ha parlato rispondendo alle domande del giudice delle indagini preliminari Vartan Giacomelli.
La confessione è arrivata da I.G., 31enne proveniente dalla Moldavia, al quale gli inquirenti addebitano la maggior parte (ben 13) dei 17 colpi contestati, tre dei quali realizzati insieme ad A.V. (al quale è contestato anche un tentativo solitario), 33enne ucraino. L’uomo ha spiegato di aver agito in un momento della vita di particolare difficoltà. Al momento resteranno entrambi in carcere.
Tra i furti commessi in coppia risulta esserci anche quello tentato ai danni dell’ufficio postale di viale Krasnodar, avvenuto il 19 giugno scorso. Qui le telecamere di sorveglianza avevano ripreso due uomini, uno dei quali indossava un cappellino blu che, piccone in pugno, spaccava la vetrata della porta d’ingresso per poi dirigersi verso le casse e andare via però a mani vuote.
L’abbigliamento è stato uno dei fattori fondamentali che ha permesso ai carabinieri di individuare I.G. a seguito peraltro di un controllo effettuato dopo che il 31enne era stato sorpreso dai militari ad acquistare degli stupefacenti in Gad.
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