Cronaca
21 Novembre 2022
In carcere i presunti autori dei colpi compiuti ai danni di esercizi commerciali in città. A tradirli un acquisto di droga in Gad e le tracce lasciate sui luoghi del crimine

Scia di furti a Ferrara, Polizia e Carabinieri arrestano due uomini

di Redazione | 2 min

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Un 46enne di nazionalità albanese è attualmente a processo davanti al tribunale di Ferrara con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e tentata estorsione. L'uomo era stato arrestato nell'aprile 2021 dalla Polizia di Stato insieme a una donna, anche lei imputata in un procedimento separato

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Traditi dall’acquisto di sostanze stupefacenti in Gad effettuato sotto l’occhio vigile di due carabinieri. Da quell’episodio, infatti, la collaborazione tra l’Arma e la Polizia di Stato ha permesso d’individuare e arrestare i due presunti autori di una lunga scia di furti compiuti a Ferrara nell’ultimo anno.

Si tratta di due stranieri, I.G., 31enne proveniente dalla Moldavia e A.V., 33enne ucraino.

Tutto è nato quest’estate, quando due militari li hanno pizzicati mentre acquistavano una dose di stupefacente nelle vie del Gad. Vistisi scoperti hanno provato a disfarsi della droga, ma i carabinieri li hanno bloccati e poco dopo è stato controllato anche il loro domicilio. Proprio in questo contesto, il caso ha dato nuovamente una mando: i due carabinieri già da aprile stavano indagando su alcuni furti commessi ai danni di esercizi commerciali della città, uno dei quali, tentato, ai danni dell’ufficio postale di viale Krasnodar avvenuto il 19 giugno. Qui le telecamere di sorveglianza avevano ripreso due uomini, uno dei quali indossava un cappellino blu e, piccone in pugno, spaccava la vetrata della porta d’ingresso per poi dirigersi verso le casse e andare via però a mani vuote.

Quel cappellino blu con logo bianco è spuntato anche durante la perquisizione.

Negli stessi giorni anche in questura la Squadra Mobile stava lavorando su alcuni furti avvenuti a Ferrara. Episodi che sembravano isolati: in alcuni casi l’autore era entrato forzando la porta d’ingresso del negozio, mentre in altri, come nella pizzeria ‘Pulcinella’, aveva usato una certa abilità fisica, introducendosi nel locale da una finestra a ribalta posta sopra la porta d’ingresso. Per ogni episodio la ‘scientifica’ ha repertato impronte e altre tracce, inviandole in laboratorio per le analisi.

E qui si incrociano le due indagini: quelle dei Carabinieri portate avanti raffrontando gli abiti ritrovati nella perquisizione con quelli ripresi dalle telecamere, quelle della Polizia sui reperti. Le prime portano l’Arma a individuare i due trentenni come gli autori del furto all’ufficio postale, le seconde a individuare I.G. come responsabile di altri colpi: 13 in tutto quelli che gli sono stati attribuiti tra portati a termine o solo tentati, mentre altri due episodi sono stati attributi alla collaborazione con A.V. (al quale è contestato anche un tentativo solitario)

Nella mattinata del 19 novembre entrambi sono stati arrestati e portati all’Arginone in un’operazione congiunta tra la sezione Operativa dei Carabinieri e la Squadra Mobile di Ferrara in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari.

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