
Gian Paolo Barbieri
Portomaggiore. L’opposizione lo chiama l’ultimo “prodi…gio” del sindaco. A soffiare sull’ultima polemica di casa in Piazza Umberto I è Aurelio Pariali, capogruppo di “Vivi Portomaggiore” che si arma di ironia e gioca sull’appellativo che Gian Paolo Barbieri si era affibbiato tempo addietro, quello di “prodino” (a indicare la sua provenienza politica di stampo economico). L’ultimo prodigio del Prodino, secondo Pariali, consiste nell’assunzione di un portavoce.
Più precisamente, come recita la delibera di giunta, viene istituito un “ufficio a supporto degli organi di governo, posto alle dirette dipendenze del sindaco”. A svolgere le varie funzioni (piano di comunicazione; supervisionare i rapporti istituzionali di sindaco e giunta; supporto al sindaco per i colloqui con i cittadini; di supporto alla giunta per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo; rapporti con la stampa e riorganizzazione e realizzazione di campagne informative – come elencate nella delibera 134) è stata chiamata Giulia Resca.
La sua figura andrà a rinforzare il settore comunicazione, rimasto, secondo la delibera, “in sofferenza”, in seguito a un’assenza per maternità e alla mancanza della precedente incaricata, ora impegnata nel service point di Portoinforma.
Per poterlo fare si è reso necessario ricorrere a una persona esterna all’amministrazione, assunta attraverso un contratto a tempo determinato.
Una notizia che provoca “un pizzico di tristezza” e di “stupore” in Pariali, che si chiede se “sia opportuno, in un periodo di bilanci in sofferenza, ricorrere a una professionalità le cui spese saranno a carico dei cittadini”.
Sulla provenienza politica di Giulia Resca, invece, Pariali allarga le braccia: “preferisco non esprimermi”. Giulia Resca è infatti consigliere comunale del Pd a Ferrara ed è stata segretaria dei Giovani democratici. “Il suo è un incarico fiduciario – spiega Barbieri -; dovendo utilizzare una persona di fiducia, serve qualcuno che abbia comunanza di idee con la giunta”. Il sindaco richiama anche l’art 90 del decreto legislativo 267 del 2000 (il testo unico sugli enti locali), che permette “la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell’ente, ovvero, salvo che per gli enti dissestati o strutturalmente deficitari, da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, i quali, se dipendenti da una pubblica amministrazione, sono collocati in aspettativa senza assegni”.
Quanto alla retribuzione, “si parla di 700/800 euro al mese per un contratto part time (30 ore alla settimana, ndr), fino alla scadenza del mandato”. “A Giulia Resca – prosegue Barbieri – spetterà principalmente seguire il bilancio di mandato”.
Motivazioni che però non convincono Pariali, che chiude esprimendo “tristezza” per “colui che fu presentato come un fine economista capace di trasformare Portomaggiore in una fiorente cittadina”, e che “oggi è ridotto, al lumicino della propria seconda legislatura, a correre ai ripari, con un artificio stile vecchia politica, gettando fumo negli occhi dei portuensi con mirabolanti comunicazioni alla stampa e prodigiosi effetti speciali. Crediamo che non servirà. E avremo, ancora una volta, gettato soldi pubblici per un capriccio inutile quanto inopportuno”.
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