Politica
19 Giugno 2026
La Camera del Lavoro critica la destra di Ferrara per come cerca di guardare Italo Balbo “con ammirazione e indulgenza”

Un Festival non identitario per la Cgil

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Grattacielo e povertà. Quando la casa diventa un privilegio

La povertà si è insinuata o insidia (quasi) ognuno di noi. Una condizione di fragilità che appare più sinistra se si considera che una parte di chi oggi è povero “lavora, ma ciononostante non ha i soldi per accedere a condizioni e diritti minimi”. È questo quanto sostiene Stefania Valbonesi, moderatrice del primo incontro degli Emergency Days 2026

La scelta di ergere Italo Balbo a figura identitaria in un festival dedicato al territorio di Ferrara, rappresenta una precisa operazione culturale in sfregio alla memoria collettiva della nostra città. Il “Festival delle Città identitarie” in programma a luglio, intende “esaltare le figure e le opere che hanno segnato l’identità ferrarese”, e assegna a Italo Balbo un protagonismo inaccettabile dal punto di vista storico.

Le trasvolate oceaniche non possono riscattare le responsabilità politiche e personali di Balbo nello squadrismo agrario, artefice di un modello di ferocia inaudita, fatto di sanguinarie spedizioni punitive, bastonature, umiliazioni pubbliche e omicidi. Un modello ferrarese di cui non andare certamente fieri, divenuto un progetto nazionale di distruzione dell’avversario, a quel tempo rappresentato dai braccianti e dai lavoratori organizzati nei movimenti di massa socialisti, repubblicani, popolari, per rivendicare migliori condizioni di lavoro e riscattarsi dalla miseria. L’alibi del frondista del regime e dell’aviatore non regge a definire Italo Balbo semplicemente una figura “scomoda” decontestualizzandolo da una rigorosa e necessaria analisi che rimandiamo agli storici e alle loro competenze.

E’ quanto meno bizzarro che una certa parte della destra anche di questa città, invochi con così tanto fervore l’impellenza del riscrivere la storia della Resistenza con maldestri tentativi revisionisti e poi guardare Italo Balbo con ammirazione e indulgenza.

La vera identità di Ferrara risiede in chi ha resistito a quel modello di terrore, non in chi lo ha incarnato. Soprattutto oggi, in un momento dove il mondo rifugge dalla pace e dalle libertà, è importante una narrazione corretta di cosa è stata la dittatura fascista in particolar modo tra i giovani.

Le squadracce fasciste, le camice nere capeggiate da Balbo, che si è riempito le tasche coi soldi degli agrari, senza alcuna pietà e con crudele violenza hanno saccheggiato, incendiato, distrutto le Camere del Lavoro, le leghe e le cooperative di ogni orientamento politico, luoghi di solidarietà del lavoro, di partecipazione e di emancipazione collettiva dei lavoratori.

Questo Festival sicuramente non sarà mai identitario della nostra lunga storia come sindacato e come Cgil. La nostra identità è un’altra: è quella che ha fatto della difesa dei diritti e della tutela del lavoro la propria missione, per garantire la libertà dei lavoratori e dei cittadini.

Non in nostro nome!

Cgil Ferrara

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com