Attualità
18 Giugno 2026
Quasi tutti i maturandi si aspettavano temi su guerra e intelligenza artificiale. All'uscita dagli istituti prevale però la soddisfazione: "Siamo riusciti a collegare ciò che avevamo studiato"

Maturità 2026. “Pensavamo uscisse l’IA”: le tracce sorprendono gli studenti ferraresi

di Redazione | 3 min

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di Caterina Spadi

Alle 8:30 di questa mattina, per circa 3000 studenti iscritti al quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado ferraresi è suonata la campanella, segnale ufficiale di avvio della Prova di Maturità 2026. L’ostacolo ad attenderli oggi, la prima prova di italiano, li ha tenuti con il fiato sospeso per un massimo di sei ore, durante le quali hanno avuto modo di scegliere la consegna sentita più affine tra le sette tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione, per poi elaborare e produrre un tema in lingua italiana.

Quanto alla tipologia A – analisi e interpretazione del testo – le tracce attenevano alla poesia Passerò per Piazza di Spagna di Cesare Pavese e al testo in prosa I piaceri della memoria di Vitaliano Brancati; per la tipologia B testo argomentativo le tracce riguardavano il discorso del Presidente Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente, un secondo testo di Piero Bianucci sulla creatività scientifica e una terza consegna sul confine maturità/infanzia partendo da un’opera di Frank Furedi; le due tracce di attualità presentavano invece la tematica dell’incanto in età adulta e una riflessione sulla fatica.

Verso le ultime ore di svolgimento della prova i primi studenti, rigorosamente muniti di vocabolario, hanno iniziato ad incedere verso l’uscita degli istituti, pronti a scambiarsi le prime opinioni e a lasciarsi andare a considerazioni e ripensamenti.

All’Istituto Bachelet, Liceo Roiti e Liceo Ariosto ne abbiamo incontrati alcuni. Martina e Irene, del Liceo Roiti, hanno scelto rispettivamente la traccia B3 e la traccia C2. “Complessivamente sono soddisfatta, nonostante non fosse in linea con le consegne che abbiamo affrontato in classe, ma sono riuscita a creare collegamenti con filosofi e autori studiati, concentrandomi soprattutto sulla resa della dinamica padre/figlio”, il commento di Martina.

“Aspettandomi una traccia inerente all’intelligenza artificiale, sono riuscita ad inserire nel testo quello che avevo preparato riguardo la tecnologia, collegandola al tema della fatica”, racconta Irene.

Leonardo, Francesco e Giorgio, del Liceo Classico, hanno invece optato per la prima traccia argomentativa. “Ci aspettavamo testi incentrati sui temi dell’intelligenza artificiale e della guerra, ma siamo comunque riusciti a fare riferimenti ad autori italiani e ad argomenti di scienze umane affrontati in classe”.

Anche Sinthia e Asia, dell’Istituto Bachelet, contavano sull’argomento IA e, parlando della preparazione alla prova, hanno spiegato: “Abbiamo fatto più affidamento sulla preparazione ricevuta in classe, dove abbiamo affrontato temi simili a quelli usciti nell’esame. Anche se ci aspettavamo argomenti differenti, le tematiche ci sono piaciute molto e ci hanno dato modo di spaziare tra nozioni didattiche e interpretazione personale”.

Mentre la prova di italiano sembra aver stupito positivamente i maturandi, permane ansia e preoccupazione in vista della seconda prova che dovranno affrontare domani, per molti studenti l’ostacolo più grande in vista della fine dell’esame.

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