Sono stati momenti di allarma ieri a Roma per una notizia rimbalzata a Ferrara dall’aula di Palazzo Madama. A far temere per la realizzazione del Museo Nazionale dell’Ebraismo e della Shoah sono state le dichiarazioni del senatore del Pd Roberto Della Seta. Il parlamentare, dopo aver letto per sommi capi l’elenco delle opere che avrebbero subito taglia dalla manovra del 2011, ha tuonato che si tratta di “un’autentica vergogna”. Le parole del senatore, riportate dall’Ansa, accusavano Berlusconi e Tremonti che “con l’ultima Finanziaria riducono di oltre il 30% i fondi destinati al Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, l’unica istituzione museale italiana che si occupi di coltivare e trasmettere la memoria degli ebrei italiani e del prezzo che pagarono all’Olocausto”. “Un altro bel regalo – spiegava ieri Della Seta sempre all’Ansa – della logica tremontiana dei tagli lineari, che colpisce indiscriminatamente senza badare all’utilità sociale e culturale dei diversi destinatari di finanziamenti pubblici. In questo caso la scelta è particolarmente inaccettabile: decurtare uno stanziamento che ammontava a poche centinaia di migliaia di euro significa zero per le finanze pubbliche e invece pesa moltissimo sulla vita e l’attività del solo museo nazionale italiano dedicato alla Shoah. Mi auguro che il ministro Bondi, al quale ho rivolto un’interrogazione urgente, intervenga quanto prima per riparare a questo errore evidente”.
Dalle verifiche fatte dalla nostra redazione, poi, sembrerebbe che l’interrogazione urgente non sarà nemmeno necessaria. È lo stesso sindaco Tiziano Tagliani a smorzare gli allarmismi: “se si tratta della manovra di questi giorni, gli eventuali tagli non influiranno sulla realizzazione in corso del museo; proprio oggi (ieri, ndr) ho dato incarico a un mio tecnico di coordinarsi con l’ufficio omologo al ministero”.
Dopo un breve giro di telefonate con Dario Franceschini, il primo cittadino ottiene un’altra “assicurazione”: “il taglio previsto è di 250mila euro e riguarda le spese di funzionamento; un taglio non determinante, che cercheremo di recuperare l’anno prossimo”.
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