Cento
21 Ottobre 2010
Monia Benini accusa di lesioni Catullo Nalin per una spinta dopo una riunione di partito

In tribunale ex Pdci dopo ‘l’estate dei veleni’

di Marco Zavagli | 1 min

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Monia Benini

Cento. Tornano nella aule del tribunale i vecchi rancori che nell’“estate dei veleni” del 2006 spaccarono Il Pdci di Ferrara. In quei mesi i comunisti italiani erano divisi in due fazioni. Una che appoggiava Roberto Soffritti, l’altra che stava dalla parte di Nando Rossi. In questi due schieramenti si collocavano allora rispettivamente Catullo Nalin, oggi consigliere a Cento, e Monia Benini, ex segretaria provinciale del partito e oggi nelle fila di Per il bene comune.

Durante una tesissima riunione dell’organo politico si sfiorò la rissa. In questo scenario si collocherebbe una presunta spinta di Nalin a Benini, che fece rovinare a terra l’allora segretaria. Per quei fatti Monia Benini denunciò il compagno di partito per lesioni.

Catullo Nalin

Ieri mattina è stata sentita la querelante, “che ha confermato – riporta il suo difensore, l’avvocato Davide Bertasi – la propria versione dei fatti: lei cercava di calmare Nalin e lui allargò il braccio colpendola e facendola cadere”.

Per la difesa, invece, rappresentata dall’avvocato Antonio Salvatore,  “la stessa accusatrice ha confermato indirettamente che quello di Nalin fu un gesto involontario, quello di chi si sente afferrare da dietro come gesto di riflesso allarga il braccio: manca ogni possibilità di attribuire un comportamento volontario a quell’azione”.

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