Comacchio, oltre un etto di hashish in auto: arrestata una 42enne
Oltre un etto di hashish nascosto a bordo dell'auto: per questo una 42enne residente nel Milanese è stata arrestata dai Carabinieri della Stazione di Porto Garibaldi
Oltre un etto di hashish nascosto a bordo dell'auto: per questo una 42enne residente nel Milanese è stata arrestata dai Carabinieri della Stazione di Porto Garibaldi
Arriva una secca smentita di Anas alla notizia pubblicata sul sito della Collini Lavori Spa e riportata dalla stampa locale in merito alla concessione dei lavori per la Ferrara Mare
Tra i professionisti perquisiti anche tre che lavorano a Ferrara. Il legale contesta l’operazione e precisa: "Non accusiamo gli agenti, ma la Procura di Ravenna"
È iniziato ieri mattina, giovedì 17 settembre, davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Ferrara, il processo che vede alla sbarra Matteo Nocera, l'ex infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, 83 anni, morto nel settembre 2024 mentre era ricoverato nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Dalla rissa aggravata a una nuova, seppur emersa informalmente, ipotesi di reato: quella di tentato omicidio. È l'evoluzione che potrebbe avere il processo per quanto accaduto nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2022 al campo sportivo di Consandolo con protagonisti dieci cittadini di nazionalità pakistana
Poggio Renatico. A tre anni di distanza da quella tragedia che ha spezzato per sempre le loro vite, i genitori di Sergio Sandrolini e Giulia Signorini, coppia di ragazzi ferraresi uccisi in un terribile incidente tra Gazzo Veronese e Nogara, hanno organizzato un flash mob per mercoledì 30 giugno alle 19.
La manifestazione, che si snoderà dal monumento ai Caduti fino al parco del Ricordo a Poggio Renatico, è stata organizzata dalle famiglie per ricordare le due giovani vittime, ma soprattutto per esprimere lo sconcerto dopo la sentenza di primo grado, che ha visto l’assoluzione dell’autista a bordo della Volkswagen Golf che li ha uccisi.
L’investitore infatti, all’epoca dei fatti 24enne e per cui la procura aveva chiesto 3 anni e 8 mesi, sarebbe stato colpito proprio in quei drammatici momenti da una sincope, come riportato dalla sua stessa difesa, a tal punto che la giudice Giuliana Franciosi, al termine del processo tenutosi circa un mese e mezzo fa, ha decretato in aula che “il fatto non costituisce reato” sancendo la “non imputabilità” del giovane veronese sotto accusa, con i familiari che ancora oggi attendono di avere giustizia per quel dramma che “ci ha portato via per sempre Sergio e Giulia”.
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