“È stato un anno impegnativo”. Bastano poche parole al colonnello Fulvio Bernanei per battezzare il bilancio 2009 della Guardia di Finanza di Ferrara. Il resto lo lascia ai numeri.
Numeri eloquenti. Che vanno dalla lotta all’evasione fiscale, alla tutela della spesa pubblica, al contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, alla criminalità economica e, non per ultimo, al traffico ed allo spaccio delle sostanze stupefacenti.
Relativamente alla tutela delle entrate, i reparti della provincia hanno eseguito circa 700 verifiche e altri controlli fiscali, individuando 38 evasori totali e recuperando redditi non dichiarati per oltre 180 milioni di euro e sottrazione di Iva per 50 milioni.
Sempre in tema di lotta all’evasione fiscale, “ambito nel quale – sottolinea Bernabei -i ferraresi risultano particolarmente attivi”, le investigazioni più significative hanno avuto ad oggetto le attività di vere e proprie organizzazioni a delinquere, ramificate sull’intero territorio nazionale, finalizzate alla frode fiscale attraverso l’emissione o l’utilizzazione di oltre 300 milioni di euro di fatture per operazioni inesistenti nei settori del commercio degli autoveicoli e dei materiali edili. L’esito delle relative operazioni ha prodotto 73 denunce all’autorità giudiziaria per reati fiscali, societari e fallimentari vari.
Importanti anche i risultati conseguiti nel contrasto all’evasione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, dove sono state accertate sottrazioni di basi imponibili complessivamente superiori a 30 milioni di euro con un’evasione di imposta di oltre 3 milioni di euro.
Notevole anche l’impegno profuso nel contrasto del fenomeno illecito del “sommerso da lavoro” che ha consentito di individuare ben 94 posizioni lavorative irregolari, delle quali il 70% completamente in nero.
La tutela della finanza pubblica ha riguardato non solo le entrate ma anche le uscite; in tale ambito si iscrive la scoperta di un’organizzazione criminale, composta da 17 persone, finalizzata alla illecita percezione del contributo statale sulla rottamazione delle autoveicoli, che aveva truffato lo Stato per oltre 300.000 euro attraverso falsa documentazione attestante la vendita di ben 168 autovetture.
Nello stesso segmento operativo sono stati condotti 80 controlli per la verifica della sussistenza dei requisiti per il godimento delle c.d. “prestazioni sociali agevolate” erogate dai Comuni a favore dei nuclei familiari a basso reddito (asili, medicinali ecc.), con la denuncia all’autorità giudiziaria di 44 persone (oltre la metà non aveva diritto all’esenzione) per i reati di truffa e di falsità ideologica.
Nel comparto della criminalità organizzata va ricordata l’operazione che ha coinvolto anche la polizia criminale polacca e l’Interpol, e che ha portato all’arresto di 5 polacchi – tra i quali un pericoloso criminale ricercato in patria per una serie di gravissimi reati – per il reato di riciclaggio relativo ad un traffico internazionale di auto di lusso oggetto di furto. Le indagini hanno consentito di individuare nel medio ferrarese (a Ro) la base dove il sodalizio criminale “ripuliva” le autovetture rubate in tutto il nord Italia. Durante il blitz effettuato dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Ferrara sono state sequestrate diverse macchine, sofisticatissime apparecchiature elettroniche per la captazione, clonazione e programmazione dei codici delle chiavi delle auto rubate, le quali venivano poi spedite per la successiva vendita sui mercati di vari stati europei. Dalle successive indagini le fiamme gialle hanno potuto ricostruire il passaggio nella base ferrarese di oltre 200 autovetture.
Sempre sul fronte della lotta alla criminalità organizzata va ricordato il blitz ha portato all’arresto di un affiliato alla Sacra Corona Unita, nella cui abitazione sono state trovate e sequestrate due pistole con matricola abrasa e di centinaia di proiettili.
Risultati significativi sono stati ottenuti nella lotta al traffico e allo spaccio delle sostanze stupefacenti: ben 39 sono state le persone arrestate, di cui 17 in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare, con il sequestro di oltre 1 kg di sostanze stupefacenti di vario tipo. “In questo ambito – rivendica Bernabei – siamo stati i primi a Ferrara a sottolineare il triste ritorno in grande stile del fenomeno del “buco” da eroina, con la scoperta dei parchetti utilizzati dai tossicodipendenti e diventati vere e proprie discariche di siringhe”.
Nel settore del mercato dei capitali sono state effettuate 4 ispezioni antiriciclaggio nei confronti dei “Money Transfert” per la prevenzione del finanziamento del antiterrorismo internazionale (cfhe fortunatamente hanno dato esito negativo), e sono state effettuate 45 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette. In quest’ultimo settore operativo sono state contestate violazioni per trasferimenti irregolari di denaro per oltre 800.000 euro.
In tema di anticontraffazione, sono state condotte numerose operazioni con il sequestro di oltre 16.000 capi e accessori di abbigliamento contraffatti e di oltre 2000 cd e dvd illecitamente duplicati. Grazie a questa particolare “attenzione”, “il fenomeno si è notevolmente attenuato – conferma il colonnello – proprio dove era più preoccupante, ovvero sulle spiagge dei lidi ferraresi”. Stesso discorso per la trafficata via San Romano in città, “pattugliata ogni fine settimana da finanzieri in divisa che scoraggiano eventuali abusivi”.
Sul fronte della difesa del consumatore (“uno dei settori che più ci stanno a cuore”, come lo qualifica Bernabei) sono stati eseguiti centinaia di controlli dei prezzi allo scopo di verificare speculazioni. Sono stati sequestrati oltre 120 kg di fuochi pirotecnici nonché svariate centinaia di altri prodotti insicuri, soprattutto giocattoli, tra i quali, da ultimo, 260 piccoli elettrodomestici privi dei requisiti di sicurezza. “In un momento di crisi come questo – puntualizza il comandante delle fiamme gialle estensi – riteniamo scandaloso approfittare della debolezza economica delle famiglie speculando sui prezzi”. Per riuscirci la finanza ha controllato tutta la filiera del prodotto per verificare attraverso le fatturazioni il valore dei prodotti. Fortunatamente in questo campo non sono state rilevate irregolarità.
Una eccezione riguarda la giornata di ieri, che ha visto le fiamme gialle sanzionare alcuni negozi del capoluogo e della provincia che vendevano caschi per motocicletta e da snowboard non omologati”.
Per quanto concerne il fenomeno delle immigrazioni irregolari sono stati individuati 25 extracomunitari privi del permesso di soggiorno, dei quali 10 espulsi, 3 arrestati per ripetute violazioni alla legge Bossi-Fini e 3 accompagnati presso i centri di identificazione ed espulsione.
In continua ascesa il consenso espresso dai cittadini ferraresi verso il servizio di pubblica utilità “117”, che ha ricevuto svariate centinaia di chiamate per segnalare casi di lavoro nero, spaccio di sostanze stupefacenti, abusivismo commerciale, truffe, violazioni dei diritti dei consumatori o anche solo per chiedere consigli su materie di interesse istituzionale.
Allo stesso servizio hanno fatto capo le oltre 1.400 pattuglie impiegate durante l’intero arco dell’anno 24 ore su 24, le quali hanno fornito il loro contribuito alla sicurezza della popolazione dell’ intera provincia.
“Non male per un comando composto da 180 persone – conclude Bernabei -; anche se la soddisfazione maggiore è quando i cittadini ci chiamano o ci fermano per strada per complimentarsi del servizio che rendiamo alla comunità. Sono loro che ci fanno capire di essere utili”.
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