Nasce anche a Ferrara il gruppo consiliare di Futuro e Libertà. A tenerlo a battesimo due dei tre consiglieri comunali schierati con Fini. Simone Lodi, Enrico Brandani e Francesco Rendine, assente alla presentazione perché ancora nel gruppo misto.
L’uscita dal Pdl è arrivata dopo il via libera dei vertici nazionali (Bocchino, Urso e Raisi), “che ci hanno detto – spiega Simone Lodi – che era arrivato il momento giusto”. Lodi promette a livello di lavori consiliari che continuerà a “macinare” in municipio come “ho fatto fino ad oggi, perché noi lavoriamo per la città: se ci sarà una delibera di qualsiasi partito che va in questo senso noi la valuteremo”.
A livello di formazione, Brandani sarà capogruppo, mentre una rappresentanza di Fli verrà inserita nelle varie commissioni.
Dopo l’annuncio, arrivato nel corso di una conferenza stampa indetta ad hoc, Lodi non perde l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Non accetto attacchi personali – avverte – come quelli che mi vogliono far passare per un traditore nei confronti degli elettori. Io e i miei elettori sappiamo cosa facciamo”. Un esempio? “Quando Balboni – racconta – voleva commissariare il mio circolo del Pdl di San Bartolomeo, lo chiusi e ne aprii uno di Generazione Italia: dei 100 iscritti del primo, ben 95 mi seguirono nel secondo”.
E a breve, lo dovrebbero seguire anche due dei quattro consiglieri del Pdl in Circoscrizione Sud.
Come si diceva all’inizio, però Fli rischia di nascere con già qualche polemica da trascinare. Il primo consigliere a schierarsi, in “tempi non sospetti”, con il presidente della Camera, non farà parte del gruppo. “Francesco Rendine è stato invitato – allarga le braccia Lodi -; anche se, a detta degli stessi Raisi e Viespoli, la sua scelta di formare un gruppo Misto è stata personale e non condivisa, le porte per lui sono aperte. Ci dirà quello che vuole fare”.
E intanto Rendine lo dice chiaramente quello che ha intenzione di fare: “io starò alla finestra”, anticipa, richiamandosi ai “valori costitutivi di Futuro e Libertà che parlano di legalità e coerenza. Per questo io non voglio essere legato a persone che hanno problemi giudiziari. Se Fli deve essere su questo punto di vista come il Pdl allora non capisco cosa ci entro a fare; devo ancora capire qual è il meno peggio”.
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