Politica
30 Settembre 2010
Lettera alla redazione di una ‘non-militante’

Feste Pd, “altro che volontari”

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

Ferrara sempre più anziana e fragile. Preoccupano giovani, povertà e solitudine

Una provincia sempre più anziana, giovani in difficoltà, famiglie fragili e un volontariato chiamato a rinnovarsi. È questa la fotografia emersa dal percorso partecipato promosso dal Forum Terzo Settore Ferrara insieme a Csv Terre Estensi e Iress, i cui risultati sono stati presentati durante l'assemblea annuale del Forum Terzo Settore Ferrara

Vede l’ex fidanzata e scatta la zuffa nel parcheggio. Indagano i carabinieri

Vede l'ex fidanzata con l'amica e la riempie di insulti, prima di scatenare la zuffa. È quanto accaduto durante la nottata tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno nel parcheggio della Coop Doro di via Modena, dove due giovani 20enni - un ragazzo e una ragazza italiani di origini nordafricane - hanno dato vita a un acceso litigio sfociato in una vera e propria colluttazione

Un Festival non identitario per la Cgil

La scelta di ergere Italo Balbo a figura identitaria in un festival dedicato al territorio di Ferrara, rappresenta una precisa operazione culturale in sfregio alla memoria collettiva della nostra città

Nella foto di archivio, una delle feste del Pd di Ferrara

“Ho lavorato anni fa per Rosso di Sera…, altro che volontari!”. È l’inizio di una lettera inviata alla nostra redazione. La firma è quella di una lettrice che, dopo aver visto l’articolo sui rimborsi ad alcuni volontari delle feste del Pd (vai all’articolo), ha voluto raccontarci la propria esperienza. Contattata telefonicamente, la donna ha ribadito quanto scritto, specificando di “non essere una attivista” e di essere stata chiamata a lavorare “attraverso il passaparola”.

“Nei giorni infrasettimanali prendevo 16-17 euro a sera, per lavorare dalle 20.30 alle 23.30 circa – riporta la missiva -. Il fine settimana si andava dai 18 ai 20 euro in base alla gente che c’era, e l’ultima sera, ci liquidavano con 25-30 euro”.

E, a quanto riferisce, non sarebbe stata l’unica. “C’erano altre persone come me, che lavoravano alle stesse condizioni”.

Rispetto a quanto si è appreso grazie all’intervento del consigliere comunale del Pd Francesco Portaluppi nel corso dell’ultima assemblea comunale dei democratici, la lettera aggiungerebbe un altro particolare. Il “rimborso spese” per i lavoratori sarebbe esteso non solo ad alcuni volontari (tra i quali figurerebbero anche i figli di alcuni di segretari di circolo), ma anche a persone del tutto estranee al partito.

Una notizia che mal si concilierebbe con quanto sostenuto in passato dal segretario cittadino Simone Merli, che nel corso delle presentazioni delle manifestazioni estive del partito ha sempre ribadito “l’aspetto del volontariato, che caratterizza da sempre queste feste”, evidenziandone “lo spirito di sacrificio” (vai all’articolo).

Le affermazioni contenute nella lettera non fanno certo piacere a Paolo Calvano, che promette di “fare tutte le verifiche del caso nella massima trasparenza”. Ovvio però che il segretario provinciale, alla guida di Viale Krasnodar da appena un anno, non può certo essere chiamato a rispondere per fatti relativi ad “anni fa”, come quelli denunciati nella lettera. Fino all’estate de 2007, tra l’altro, nell’area della Rivana si teneva la Festa de l’Unità, organizzata dai Ds.

“Parliamo di un altro partito – fa notare infatti Calvano -, di un’altra partita iva, di un’altra tesoreria, di altri responsabili”. Una premessa che non vuol essere un pilatesco lavarsi di mani: “per quanto riguarda il Pd di Ferrara io controllerò quanto è stato segnalato; per quanto non concerne il mio partito, invece, sarà chi di dovere a fare le sue opportune valutazioni”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com