Mar 26 Nov 2019 - 8329 visite
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Il vicesindaco Naomo ancora nella casa popolare. Acer: “Non confondere diritto con l’opportunità politica”

Il sindaco Alan Fabbri e il suo vice non rispondono. L’azienda Casa costretta a intervenire dopo le polemiche rilanciate dalle dichiarazioni di Barbara Paron

La vasca idromassagio “modello Hollywood”

L’Acer interviene dopo le polemiche rilanciate dalle dichiarazioni da Barbara Paron sull’alloggio popolare occupato ancora da Nicola ‘Naomo’ Lodi. La presidente della Provincia, nel rispondere nei giorni scorsi alle richieste di dimissioni votate dal consiglio comunale, aveva fatto notare che “se esiste un posto da liberare quanto prima è l’appartamento Acer in cui tutt’ora sembra abitare il vicesindaco Lodi”.

In effetti l’assessore e vicesindaco Nicola ‘Naomo’ Lodi occupa ancora con la propria famiglia la casa popolare che, come noto, viene assegnata alle categorie protette, in particolare quelle deboli economicamente e che hanno i requisiti per fare richiesta e ottenerla.

Da quando è stato nominato vicesindaco da Alan Fabbri, Naomo guadagna circa 5mila euro lordi al mese, uno stipendio che le persone che vivono nelle case popolari o che aspirano ad entrarvi ovviamente possono solo sognare.

In quella casa di proprietà pubblica, tra l’altro, Lodi installò – per poi rimuoverla – la famosa vasca idromassaggio, per vantarsi con gli amici della sua “casa del Comune modello Hollywood, Naomo è così”) e venne richiamato da Acer per diverse irregolarità (vennero trovati due climatizzatori e un’antenna parabolica sul balcone non autorizzati e, all’interno dell’appartamento, venne segnalato il rifacimento totale della pavimentazione e la posa di rivestimenti in ceramica su alcune pareti), tanto che venne sanzionato per interventi abusivi.

Alle dichiarazioni della Paron né il sindaco né il suo vice hanno risposto. Il fatto, però, ha scatenato moti di riprovazione tra la cittadinanza.

Allora, per sgombrare il campo da possibili accuse nei confronti di Acer, l’agenzia casa si vede costretta a intervenire per precisare che “le assegnazioni degli alloggi popolari vengono fatte seguendo la normativa regionale (legge 24/2001 e succ.) ed i regolamenti comunali”.

Dopo la riforma regionale entrata in vigore circa due anni fa, “sui criteri di accesso all’Erp (edilizia residenziale pubblica) e sui limiti di reddito, le regole di assegnazione e di permanenza sono divenute ancor più stringenti”.

All’interno di questa cornice normativa, Acer “continua a fare controlli sui redditi come su tutti gli altri requisiti, utilizzando le banche dati a disposizione e collaborando con i soggetti istituzionali preposti alla legalità, quali ad esempio la Guardia di Finanzia, il Corpo dei Vigili Informatori, ecc. L’incrocio dei dati è ormai una prassi consolidata per l’Azienda, che, grazie a nuovi strumenti quali l’agente accertatore, è oggi più efficiente nelle verifiche, tanto da riuscire a recuperare alloggi non occupati regolarmente, in numero superiore rispetto al passato”.

Detto questo, Acer può quindi sostenere che “l’utenza dell’Erp della provincia di Ferrara viene monitorata costantemente, insieme ai Comuni proprietari degli alloggi”. Il problema è che il reddito di riferimento, per quanto riguarda Naomo, verrà dichiarato a inizio 2021.

Acre ricorda allora che “qualunque inquilino di un alloggio Erp è tenuto a produrre annualmente l’Isee, su cui viene calcolato il canone di locazione. Le situazioni di supero reddito vengono verificare ogni anno, utilizzando l’ultima Isee disponibile nel sito dell’Inps. Nel momento in cui non sussistono più le condizioni reddituali per la permanenza nell’alloggio popolare, secondo i criteri stabiliti dalla Regione stessa, la posizione verrà segnalata al Comune per l’avvio dell’iter di decadenza”.

Se però Naomo non libera l’alloggio, c’è il rischio che continui a occuparlo fino appunto a gennaio 2021. “Alla luce di quanto sopra precisato – aggiunge Acer -, è auspicabile non confondere il diritto a rimanere nell’alloggio popolare con l’opportunità politica, altrettanto rilevante, di effettuare determinate scelte in base a intervenute modifiche, in corso d’anno, della propria situazione reddituale. Non ci compete entrare nel dibattito istituzionale di questi giorni, ma ci compete ribadire con forza che Acer applica in modo rigoroso e imparziale la legge ed i regolamenti di settore, perseguendo ogni giorno la legalità”.

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