Coppia trovata morta in casa. Si esclude l’omicidio
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
L'uomo, residente a Modena, si trovava al Bagno Oasi con moglie e figlia. Nonostante i tempestivi soccorsi di bagnini e 118 per lui non c'è stato nulla da fare
Il sessantenne, titolare della Emmezeta Impianti e conosciuto dagli amici come "Gnegno", ha perso la vita in un incidente con un'auto nel territorio di Camugnano sabato 30 maggio
L'incidente nel pomeriggio di sabato 29 maggio a Bargi-Pianacci, nel comune di Camugnano. Inutili i soccorsi, ferito lievemente il conducente dell'auto coinvolta
Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all'interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Resta in carcere dopo l’interrogatorio di garanzia il giovane comacchiese, S.L. di 25 anni, sottoposto a fermo giudiziario per aver accoltellato a Lido Estensi un amico di Milano in vacanza ai lidi, il 37enne Matteo Del Negro.
Il 25enne è comparso in carcere davanti al Gip e al magistrato inquirente Andrea Maggioni ammettendo di aver accoltellato al collo l’amico, indicando anche il luogo in cui ha gettato l’arma (i carabinieri però non hanno ancora potuto recuperare il coltello). Il Gip, ritenendo credibile il racconto del giovane, ha accolto la richiesta di derubricazione del reato avanzata dal pubblico ministero. L’accusa non è più tentato omicidio, dunque, bensì di lesioni personali aggravate dall’uso del coltello e dalle ferite riportate dalla vittima. Ricordiamo che dopo l’accoltellamento, avvenuto durante una lite con l’amico 37enne (fra le ipotesi anche quella di un litigio legato alo spaccio di stupefacenti), fu lo stesso aggressore a chiamare il 112 spaventato per averlo colpito.
Nonostante il magistrato abbia chiesto il beneficio dei domiciliari, il 25enne resta al momento in carcere fino a quando non verrà trovato un familiare o una struttura in grado di accoglierlo.
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