Ignora l’alt e sfreccia per le vie di Cento con un’auto rubata: denunciato
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Mentre era intento a firmare sull'apposito registro, i militari hanno però avvertito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente
Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Sei persone denunciate, quasi novecento cittadini identificati e numerosi controlli nelle zone considerate più sensibili della città. È il bilancio dell'intensa attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato di Ferrara negli ultimi dieci giorni
Formalizzati i patteggiamenti - due a un anno e sei mesi e uno a due anni - per i tre giovani accusati a vario titolo di tentata rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi dopo aver derubato e aggredito con un coltello tre ragazzi di 28, 26 e 25 anni all'interno del parcheggio Diamanti di via Arianuova
Resta in carcere dopo l’interrogatorio di garanzia il giovane comacchiese, S.L. di 25 anni, sottoposto a fermo giudiziario per aver accoltellato a Lido Estensi un amico di Milano in vacanza ai lidi, il 37enne Matteo Del Negro.
Il 25enne è comparso in carcere davanti al Gip e al magistrato inquirente Andrea Maggioni ammettendo di aver accoltellato al collo l’amico, indicando anche il luogo in cui ha gettato l’arma (i carabinieri però non hanno ancora potuto recuperare il coltello). Il Gip, ritenendo credibile il racconto del giovane, ha accolto la richiesta di derubricazione del reato avanzata dal pubblico ministero. L’accusa non è più tentato omicidio, dunque, bensì di lesioni personali aggravate dall’uso del coltello e dalle ferite riportate dalla vittima. Ricordiamo che dopo l’accoltellamento, avvenuto durante una lite con l’amico 37enne (fra le ipotesi anche quella di un litigio legato alo spaccio di stupefacenti), fu lo stesso aggressore a chiamare il 112 spaventato per averlo colpito.
Nonostante il magistrato abbia chiesto il beneficio dei domiciliari, il 25enne resta al momento in carcere fino a quando non verrà trovato un familiare o una struttura in grado di accoglierlo.
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