Dom 7 Lug 2019 - 3866 visite
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Modonesi: “Stop a biblioteca è cambiale elettorale”. Falcitano (Diccap-Sulpl): “Non sa le esigenze di un comando”

Il dem: "Dove erano previsti libri celle, spogliatoi e deposito per armi". I sindacati tirati in ballo: "Lì spazi adibiti a vere necessità"

“Di tutti gli stop di queste prime settimane, il più preoccupante è quello alla nuova biblioteca, che tra pochi mesi avrebbe dovuto aprire alle Corti di Medoro, là dove una volta c’era il Palaspecchi. Integrata con la nuova sede della Polizia Municipale, per completare la riqualificazione della zona”. Dalla propria pagina Facebook, il consigliere comunale del Pd Aldo Modonesi passa all’attacco sostenendo che questo sia “uno stop che paga una delle tante cambiali elettorali, questa volta ai sindacati Diccap e Sulpl, che hanno firmato a livello regionale un protocollo con la Lega”.

E così, alimenta Modonesi, “dove erano previsti libri e lettori, saranno realizzate celle, spogliatoi e un deposito per armi”. E ancora: “Uno stop condito dalla solita propaganda elettorale, infarcita di notizie non vere. Non è vero che i soldi per finire la biblioteca non erano previsti; non è vero che ci fossero problemi di convivenza con il comando; non è vero che esistono altri spazi in zona dove spostare oggi la biblioteca”.

Modonesi si fa poi sibillino: “Uno stop passato troppo sotto silenzio, non solo da parte degli assessori alla cultura, ai giovani, all’urbanistica e alla pubblica istruzione – tanto abbiamo capito chi comanda veramente in giunta e che certe voci non le sentiremo mai -, ma nemmeno da parte di una grossa fetta del mondo culturale della città. Tutti d’accordo?”.

Tirati in ballo i sindacati Diccap e Sulpl replicano tramite il coordinatore provinciale Luca Falcitano, che con toni aspri replica “alle gravi affermazioni che denotano come lo stesso Modonesi non conosca quali siano le peculiarità e le esigenze della Polizia Locale”.

Esaminando gli aspetti della questione sollevata dal consigliere comunale, Falcitano bacchetta Modonesi, il quale “dimentica i recenti fatti di Mirandola, che dimostrano come i comandi di polizia debbano essere indipendenti da altre strutture”, e poi cita che “dove erano previsti i libri, ora saranno previsti degli spazi per gli agenti che saranno adibiti alle vere esigenze di un comando di polizia”. Esigenze che, taglia corto il coordinatore provinciale, “Modonesi non può conoscere, e lo dimostra la prima bozza del progetto, poi migliorata dopo il contributo dei sindacati, che era ben lontana dall’essere efficiente per il comando”.

Riportando i fatti, a parere di Falcitano, la nuova amministrazione “ha intenzione di apportare modifiche importanti, e che finalmente condurranno l’ex Palaspecchi ad essere un efficiente comando di polizia”. Riguardo ai “protocolli d’intesa regionali”, il coordinatore di Diccap e Sulpl specifica che “sono stati sottoscritti con diversi partiti politici come Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, ed era stato proposto anche alla rappresentanza del Pd in Regione, ma stiamo ancora aspettando risposta”.

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