Cronaca
30 Maggio 2019
Dobrev Stanyo Radev era il compagno di carcere di Mauro Fabbri e da lui ricevette il ‘mandato’ di uccidere la donna

Caso Panigalli, processo a settembre per il ‘mediatore’

di Daniele Oppo | 1 min

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Tornerà davanti al giudice a settembre Dobrev Stanyo Radev, il compagno di carcere di Mauro Fabbri e che da lui aveva ricevuto il mandato di uccidere l’ex compagna Lucia Panigalli.

Per lui – unico dei protagonisti della triste vicenda a finire davanti a un tribunale collegiale (Fabbri stesso e il figlio di Dobrev sono stati assolti sia in abbreviato che in appello) – l’accusa è quella di tentato omicidio in concorso. Il suo, secondo l’ipotesi accusatoria, fu una sorta di ruolo di mediazione: ricevette il mandato omicidiario, venne ‘pagato’ da Fabbri con 25mila euro, un’auto e un trattore, poi diede disposizioni al figlio per effettuare dei sopralluoghi nell’abitazione della Panigalli. Fu anche però colui che svelò il piano agli inquirenti, anche se ricevette il pagamento dopo aver già parlato.

Mercoledì mattina si è celebrata una rapida udienza filtro: il suo nuovo difensore, nominato da pochi giorni, ha chiesto i termini a difesa per poter studiare il fascicolo.

È un processo su cui gli avvocati Eugenio Gallerani e Giacomo Forlani, che rappresentano la parte civile, la signora Panigalli, puntano molto per far emergere aspetti non emersi durante l’abbreviato di Fabbri e del figlio di Dobrev, in particolare alcune intercettazioni ritenute molto rilevanti sia sulle intenzioni di Fabbri che sulle reali intenzioni di Dobrev

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