Sab 9 Feb 2019 - 830 visite
Stampa

Caso Panigalli, Paron: “Le istituzioni hanno il dovere di proteggere Lucia”

Il sindaco di Vigarano Mainarda incredulo per la vicenda legata alla sua concittadina: "Nell'apprendere l'esito della sentenza, sgomento e rabbia mi hanno pervasa"

Da destra: Lucia Panigalli e il sindaco di Vigarano Barbara Paron

di Davide Soattin

All’indomani dell’assoluzione in secondo grado del mandante Mauro Fabbri e del sicario mancato Stanev Radostin Radev, ritenuti non colpevoli del reato di tentato omicidio nei confronti di Lucia Panigalli, anche il primo cittadino di Vigarano Mainarda Barbara Paron, attraverso una lettera inviata ad Estense.com, ha voluto esprimere tutto il suo sostegno alla vittima, senza nascondere la propria incredulità nei confronti di una sentenza che ha spiazzato e fatto discutere buona parte dell’opinione pubblica ferrarese.

“Nell’apprendere che la Corte d’Appello di Bologna ha deciso per l’assoluzione di Mauro Fabbri, lo sgomento e la rabbia mi hanno pervasa. Lucia ha la sola colpa di essere sopravvissuta al primo tentativo di omicidio e di aver evitato il secondo grazie all’egregio lavoro delle forze dell’ordine. Come suo sindaco, mi sento responsabile della sua incolumità e non ho intenzione di aspettare che il peggio si realizzi”.

Paron successivamente aggiunge: “Dalle informazioni che la stessa Lucia mi ha dato ieri, sembra che il magistrato di sorveglianza abbia già permesso a Fabbri di uscire dal carcere, e probabilmente tra qualche mese potrà essere nuovamente libero per aver scontato la prima pena per la quale era stato condannato, in seguito al primo tentativo di omicidio realizzato personalmente”.

Ma la battaglia del primo cittadino vigaranese non sembra essere finita qui: “Ho sentito l’onorevole Boldrini, che sta seguendo l’iter parlamentare per la proposta della modifica di legge, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Vigarano Mainarda. Se verrà approvato, sarà perseguibile anche il mandante del tentato omicidio. Inoltre, chiediamo che sia reso automatico il flusso delle informazioni al magistrato di sorveglianza, qualora un soggetto si trovi imputato in più procedimenti penali”.

“Tutto ciò non basta – sentenzia in ultimo la presidente della Provincia -. Come sindaco ho il diritto di essere informata sugli spostamenti di Fabbri, per concordare con le stesse forze dell’ordine adeguate misure. Le istituzioni hanno il dovere di proteggere Lucia in ogni modo, e personalmente farò tutto ciò che posso per tutelarla”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi