Schiavizzò chi lo ospitava. La Corte d’Appello conferma oltre 5 anni
La quarta sezione della Corte d'Appello di Bologna ha confermato la pensate condanna inflitta in primo grado a Gabriele Moccia
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Secondo l’ipotesi della Procura il medico avrebbe dovuto valutare diversamente il rischio suicidario e attivare un percorso di ricovero o cura
Incidente in via Pomposa intorno alle 17 di oggi pomeriggio quando una Fiat Panda e un furgone si sono scontrati, fortunatamente nessuno dei due conducenti - un uomo e una donna - è rimasto gravemente ferito
Almeno dieci anziani derubati dei loro gioielli, per un valore complessivo superiore agli 8mila euro. È questo il quadro ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Ferrara nei confronti di un infermiere italiano di 31 anni in servizio alla Cra Paradiso, oggi indagato per furto aggravato e autoriciclaggio
Nei giorni scorsi un'operazione condotta da agenti in abiti civili della Polizia Locale Terre Estensi, ha portato alla denuncia di un cittadino straniero e alla segnalazione di un acquirente
Non solo lo sfruttamento della prostituzione ma anche atti di criminalità più comune. Hanno un volto, già noto alle cronache ormai, i due rapinatori che se l’erano data a gambe dopo il colpo al Globo del 15 febbraio scorso, in cui rimase ferita la titolare.
Sono Magdalena Lorenda Balan e Alexandru Costinel Cocosila, due dei tre arrestati tra marzo e aprile dalla Polizia per aver minacciato, picchiato e imposto il pizzo a delle prostitute, nel tentativo di prendere il controllo dell’area di via Ferraresi.
Erano loro due, inchiodati dalle telecamere di sorveglianza del negozio, i complici di S.A., ragazza 27enne fermata e arrestata quel 15 febbraio mentre i tre tentavano di uscire dal Globo di via Verga rubando una felpa dal valore di poco più di 50 euro. Nonostante avessero staccato una placca antitaccheggio, le barriere suonarono comunque per la presenza di un altro sistema anti furto, facendo immediatamente intervenire la guardia giurata, una commessa e la titolare del negozio.
Il furto si trasformò in una rapina impropria quando Cocosila e Balan, appena fuori dal negozio e non inquadrati dalle telecamere, aggredirono la titolare che cercava di convincere la 27enne a rientrare e consegnare la refurtiva: lui strattonandola alle spalle, lei afferrandola per un braccio e strattonandola fino a farla cadere a terra, provocandole un trauma distorsivo alla spalla e traumi al braccio ed alla mano.
Loro due poi fuggirono, lasciando sola la 27enne, bloccata dal vigilante che la consegnò agli agenti delle Volanti che, perquisito lo zainetto, trovarono la felpa che volevano rubare e anche i documenti di Cocosila, che proprio in quei giorni fece ritorno in Romania, prima di rientrare a Ferrara e, ormai braccato, consegnarsi spontaneamente in questura.
“Voglio sottolineare la bravura, la prontezza e il coraggio non solo della guardia giurata ma anche della commessa e della titolare”, afferma Andrea Crucianelli, dirigente della Squadra mobile della Polizia che ha raccontato alla stampa la conclusione dell indagini sulla rapina. Il filmato mostra come fu proprio la titolare, nonostante fosse ferita, a chiamare immediatamente la polizia, mentre rientrava nel negozio.
La notifica dell’ordinanza di custodia cautelare per Cocosila e Balan è arrivata quando già erano in carcere per i fatti relativi alla prostituzione, mentre la 27enne (che oggi ha solo l’obbligo di firma) venne messa agli arresti domiciliari proprio nella casa che condivideva con la Balan, in corso Porta Po e dove esercitava l’attività di prostituzione: è proprio lei, secondo gli inquirenti, una delle due vittime/complici della banda.
Circostanza, questa, che l’avvocato di Cocosila e Balan – Giovanni Montalto – non manca di sottolineare: “Quando la ragazza è stata arrestata senza alcuna opposizione si trovava esattamente nella stessa casa in cui stava S.A., perché entrambe sono titolari del contratto d’affitto”.
E a tal proposito, rileva ancora l’avvocato sposando il focus dell’indagine sulla prostituzione: “La scacciacani sequestrata alla Balan è stata ritrovata nell’abitazione per cui si sarebbe dovuto contestarne il possesso anche all’altra ragazza”. Per lui la vicenda sarebbe più che altro riconducibile a “una baruffa di strada tra prostitute” tant’è che anche loro sarebbero state vittime d’intimidazioni da parte di persone esterne al gruppo, con anche il tentativo di entrare in casa da parte di due uomini che avrebbe giustificato il possesso della scacciacani, senza tappo rosso.
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