Ven 22 Feb 2019 - 139 visite
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Omicidio Govoni. Toselli: “Sarebbe difficile comprendere un giudizio al ribasso”

Il legale della famiglia e della signora Humeniuc: “Confidiamo di poter arrivare alla conferma dei 30 anni per Grumeza anche nel giudizio di rinvio”

Fabrizio Toselli

Renazzo. “La brutale uccisione di Cloe Govoni rimarrà per sempre scolpita nella memoria della nostra comunità. Voltare pagina rispetto a questo orribile episodio sarà possibile soltanto quando la giustizia avrà pienamente compiuto il suo corso”. Lo afferma il sindaco Fabrizio Toselli dopo la pronuncia della Corte di Cassazione che ha reso definitiva la condanna a trent’anni per Leonard Veissel, uno degli assassini, e accolto il ricorso per Floring Grumeza, ma solo per valutare l’applicazione delle attenuanti generiche.

“È evidente che la legge è legge, ma è altrettanto evidente che ogni possibile riduzione di pena rimane per noi e per il nostro sentire amara di fronte alla ferocia con cui questi assassini si sono accaniti sulla nostra concittadina provocandone la morte – commenta il sindaco di Cento -. Nel pieno rispetto della legge, umanamente e pensando ai familiari di Cloe e alla nuora (Maria Humeniuc, ndr) che è stata ridotta in fin di vita, sarebbe molto difficile comprendere qualsiasi giudizio al ribasso ricordando quella terribile mattina del novembre 2015”.

“La sentenza ci soddisfa perché rende definitiva la condanna per Veissel – commenta l’avvocato Salvatore Mirabile che difende la famiglia govoni e la signora Humeniuc – e conferma l’omicidio doloso. Secondo noi erano sufficienti le motivazioni dei giudici di primo e secondo grado per l’esclusione delle attenuanti generiche per Grumeza, ma confidiamo di poter arrivare alla conferma della condanna a 30 anni anche nel giudizio di rinvio. La famiglia è soddisfatta – dichiara ancora Mirabile – e, pur nella consueta riservatezza, non può non rilevare come queste persone, al di là delle scuse di circostanza dettate da motivi egoistici, non hanno mai manifestato resipiscenza o l’intenzione di provvedere a una forma anche minima di risarcimento, magari con una donazione benefica, nulla”.

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