Mar 9 Ott 2018 - 610 visite
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Internazionale, Peruffo: “Garantisca il pluralismo se non vuole essere evento di parte”

La forzista contro Gad Lerner: "Paragona certi giornali a lui contrari all’Olocausto, esempio di bassissimo giornalismo"

Un momento della chiusura del festival (foto di Giuliano Del Gatto tratta dalla pagina Facebook di Internazionale)

Il festival di Internazionale deve garantire il pluralismo se non vuole essere un evento di parte. È la riflessione lanciata da Paola Peruffo, consigliera comunale di Forza Italia, al termine della dodicesima edizione del festival che chiude a quota 79mila presenze.

“Salvaguardare quanto di buono viene fatto per Ferrara, anche dal punto di vista delle presenze turistiche, è un obbligo per chiunque ambisca ad amministrare questa città – premette Peruffo -. Questo vale anche per il festival di Internazionale, viste le migliaia di persone che hanno visitato la città e il pubblico particolarmente giovane che apprezza la cultura”.

Ma, secondo la forzista, c’è un grosso problema da affrontare che risponde al “giornalismo di parte”. “Vale la pena ricordare che con i soldi pubblici si devono finanziare eventi autorevoli, nel rispetto delle differenti visioni sui fenomeni nazionali e internazionali” spiega Peruffo che non ha ritrovato questo principio in un incontro con Gad Lerner.

“Sentire Gad Lerner che paragona certi giornali a lui contrari all’Olocausto è un esempio di bassissimo giornalismo di parte che, se fosse capitato a parti invertite, avrebbe scatenato una rivoluzione”. L’appuntamento a cui si riferisce la consigliera FI è quello tenutosi sabato mattina a palazzo Roverella, dove il giornalista era chiamato a intervenire sulle leggi razziali contro gli ebrei. Durante il discorso, Lerner finisce per accostare i giornalisti di Libero, La Verità, Il Giornale e Radio 24 a quelli de La difesa della razza, la rivista che si vide promotrice e divulgatrice delle leggi razziali fasciste.

Un accostamento che non va proprio giù a Paola Peruffo che chiede agli organizzatori di Internazionale e indirettamente al Comune di Ferrara “eventi pluralisti e basati sul reale confronto tra i protagonisti della scena pubblica secondo i principi democratici”.

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