Mer 3 Ott 2018 - 869 visite
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Accertamenti sulle affissioni, raffica di multe a Codigoro: i commercianti protestano

Il sindaco Zanardi difende le piccole imprese: "Metodo inaccettabile, vogliamo chiarimenti"

Foto di repertorio

di Giuseppe Malatesta

Codigoro. Raffica di multe per tanti commercianti codigoresi, caduti nella tagliola di Abaco Spa, il concessionario per le affissioni sul territorio. A seguito di un sopralluogo effettuato oltre sei mesi fa, nel mese di febbraio, la società ha recapitato in questi giorni sanzioni salatissime giustificate da accertamenti sull’esposizione irregolare di targhe, insegne e cartelli e quant’altro.

Abituati ad importi irrisori, gli esercenti non si spiegano l’improvvisa impennata ed hanno espresso, prima pubblicamente poi all’amministrazione comunale, tutto il loro disappunto: “Nel 2015, a seguito del primo accertamento, erano arrivate poche multe certamente più contenute” racconta Samuele Carli, commerciante e portavoce. “Nel mio caso si è passati da 40 a 600 euro. Molti di noi lamentano una mancanza di chiarezza nelle regole ed un eccesso di zelo nei dettagli, per quella che ci sembra davvero un’occasione per fare cassa”.

“Nelle diverse cartelle poi, si notano differenze di trattamento in situazioni simili” aggiunge Carli, che ha provato a contattare Abaco ottenendo “spiegazioni confusionarie. Speriamo che sollevare la questione serva ad ottenere maggiore chiarezza in futuro e magari, anche se sarà difficile, a rivedere le sanzioni”.

Parecchio indispettita, il sindaco Alice Zanardi riferisce di aver già provveduto a scrivere alla società con sede nel padovano per poter chiarire l’accaduto. “Le sanzioni saranno sicuramente giustificate dalla violazione di un regolamento, che secondo gli utenti risulta poco chiaro e difficilmente consultabile, ma quello che non giustifico è il metodo. Non è possibile colpire così pesantemente le piccole attività, a cui la mia amministrazione sta dimostrando un’attenzione e un sostegno particolari”.

“Sicuramente farò quanto in mio potere per mettere al sicuro i commercianti da questa situazione. Cercheremo un confronto con Abaco e valuteremo, non escudo nulla” conclude Zanardi cercando di non tirare conclusioni affrettate.

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