Troppi rifiuti speciali. Venivano smaltiti troppi rifiuti speciali, in misura quasi doppia di quella concessa dalla Provincia. È stata l’ingegner Paola Magri, sentita ieri in qualità di testimone, a ricostruire quelli che erano gli accordi che l’ente del castello estense aveva stipulato con le aziende di trattamento rifiuti del Ferrarese.
La dirigente del Servizio ambiente della Provincia è stata sentita nell’ambito del processo ad Area per il lotto Crispa. Al vertice di allora della società copparese è contestato l’affidamento diretto di un appalto per quasi 4 milioni di euro ad una ditta di Berra per una parte dei lavori relativi alla realizzazione del quinto lotto della discarica Crispa, a Jolanda di Savoia. Le indagini, svolte dalla guardia di finanza nel maggio del 2008, si erano chiuse con la richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio. Otto sono le persone imputate. Insieme al presidente Area, Vittorio Volpi, e ai membri del cda dell’anno oggetto delle indagini, il 2006 (Daniele Bertarelli, Roberta Luetti, Oriano Mascellani, Valentino Menegatti, Francesco Orlandi, Nicoletta Tumiati), figura anche l’ex direttore tecnico di Area, Arrigo Bellinazzo.
Secondo la difesa, rappresentata dall’avvocato Fabio Anselmo, “quei lavori dovevano essere eseguiti in base ad esigenze di urgenza e necessità, in base alla relazione fatta dal direttore generale. Venne solo ratificata una situazione così come venne prospettata: quei caratteri di urgenza e necessità permettevano di evitare la gara pubblica. Da parte del cda è stata una scelta obbligata – aggiunge Anselmo -, pena la paralisi di tutta l’attività di Area”.
Intanto ieri un passo in avanti a livello dibattimentale è stato fatto. Secondo quanto riferito da Paola Magri, in cambio della raccolta di rifiuti abbandonati, la Provincia stipulava con Area, Soelia e Cmv accordi per l’autorizzazione dello stoccaggio di rifiuti speciali. Area però avrebbe ecceduto i limiti autorizzati e la cosa sarebbe stata segnalata da parte dell’ente locale in più di una occasione.
Sul punto verrà sentito come testimone anche l’ex assessore provinciale all’Ambiente Sergio Golinelli, atteso per la prossima udienza, fissata per il 14 ottobre, quando dovrebbero essere sentiti anche gli imputati.
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