Attualità
20 Giugno 2026
I residenti di via Franceschini denunciano una situazione sempre più difficile attorno alle palazzine abbandonate: "Servono interventi immediati"

Droga, prostituzione e degrado: allarme in zona Doro

di Redazione | 4 min

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Una situazione di crescente degrado e insicurezza che, secondo i residenti, si trascina da circa un anno. È quanto denunciano gli abitanti di via Franceschini, in zona Doro, attraverso una lettera, nella quale chiedono alle istituzioni “un intervento serio, coordinato e umano” per affrontare le criticità legate ad alcune palazzine incompiute e in stato di abbandono presenti nella zona.

Al centro della segnalazione vi sono alcuni edifici situati nelle immediate vicinanze di un complesso residenziale. Secondo quanto riferiscono i cittadini, una delle strutture sarebbe stata completata, mentre altre due sarebbero rimaste allo stato di scheletro. Gli immobili, interessati da una procedura giudiziaria, nel tempo sarebbero diventati punto di ritrovo per persone in condizioni di marginalità sociale.

Nella lettera si parla di episodi riconducibili ad atti vandalici, furti, fenomeni di spaccio e consumo di sostante e, più recentemente, anche di prostituzione in pieno giorno. Una situazione che, sostengono i firmatari, sta creando “problemi concreti per chi vive e lavora nella zona”.

Particolare preoccupazione viene espressa per la presenza, a pochi metri dagli edifici abbandonati, di una palestra frequentata quotidianamente da giovani e giovanissimi. “Riteniamo che chi frequenta quest’area debba poter svolgere le proprie attività in un contesto sicuro e ordinato”, scrivono i residenti.

Tra le criticità segnalate vi è anche il rischio legato alla sicurezza degli edifici. Secondo la denuncia, alcune persone avrebbero asportato parti delle grondaie per recuperare il rame, aggravando il deterioramento delle strutture. Inoltre, negli ultimi mesi si sarebbero verificati almeno due incendi che hanno richiesto l’intervento dei Vigli del Fuoco e della Polizia Locale. Episodi che, secondo i cittadino, evidenzierebbero “un concreto rischio la sicurezza pubblica”, vista la vicinanza delle costruzioni ad abitazioni e aree frequentate.

I residenti richiamano poi l’attenzione sul pericolo rappresentato dalla palazzina incompleta, facilmente accessibile e frequentata, a loro dire, da alcuni ragazzi attratti dall’edificio abbandonato. “Riteniamo particolarmente grave che un’area con tali caratteristiche possa essere raggiunta senza particolari ostacoli da minori”, si legge nella lettera, che sottolinea il rischio di incidenti anche gravi.

Non mancano le segnalazioni sul fronte igienico-sanitario. Gli abitanti riferiscono di ripetuti ritrovamenti di escrementi e deiezioni nelle aree circostanti, in prossimità della strada, dei cassonetti e delle zone di passaggio. In alcuni casi, sostengono, tali materiali sarebbero stati gettati dai balconi degli edifici, raggiungendo il parcheggio utilizzato dai residenti e dagli utenti della palestra. Una situazione che, oltre al degrado e ai cattivi odori, porrebbe “una concreta questione igienico-sanitaria”.

Tra gli episodi denunciati figurano anche furti di biciclette e danneggiamenti a strutture condominiali. In particolare, sarebbe stato forzato un rubinetto esterno protetto da lucchetto per prelevare acqua.

Secondo quanto riportato nella lettera, il clima nel quartiere sarebbe cambiato sensibilmente. “Molti residenti, in particolare persone anziane, riferiscono un crescente disagio nel frequentare gli spazi pubblici del quartiere e nello spostarsi a piedi nelle ore serali”, scrivono i firmatari, che segnalano anche possibili ripercussioni sull’immagine della zona, sul valore degli immobili e sulle attività economiche presenti.

I cittadini affermano di avere effettuato nel corso dei mesi numerose segnalazioni formali alle autorità competenti, alle forze dell’ordine e alle istituzioni. Tuttavia, denunciano di aver percepito “un rimpallo di responsabilità, senza interventi risolutivi né segnali concreti di attenzione proporzionati alla gravità della situazione”.

Nella parte finale della lettera, i residenti precisano che la loro richiesta “non nasce da ostilità verso nessuno” e riconoscono come anche le persone che vivono situazioni di disagio, dipendenza o sfruttamento abbiano bisogno di sostegno e presa in carico. Proprio per questo chiedono che venga avviato un percorso capace di coniugare sicurezza e intervento sociale.

L’appello rivolto alle istituzioni è quello di mettere in sicurezza gli immobili, impedire nuovi accessi abusivi, rafforzare i controlli, coordinare gli interventi sociali e individuare una soluzione definitiva per strutture che, secondo i residenti, “lasciate nelle condizioni attuali, rappresentano un problema per l’intero quartiere”.

Una richiesta che gli abitanti hanno deciso di rendere pubblica dopo mesi di segnalazioni rimaste, a loro dire, senza risposte efficaci, nella speranza che una maggiore attenzione possa favorire il coordinamento tra enti e istituzioni e portare finalmente a una soluzione della vicenda.

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