ven 23 Feb 2018 - 1199 visite
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“In troppi danno retta a chi agisce sulle paure, scendiamo in piazza contro l’onda nera”

L'invito del segretario della Cgil Zagatti: “Necessario ripartire dalla nostra Carta Costituzionale rafforzando la cultura come volano del cambiamento”

È un invito rivolto a tutti a scendere in piazza contro vecchi e nuovi fascismi e razzismi, quello di Cristiano Zagatti, segretario generale della Cgil Ferrara.

L’occasione è data dalla manifestazione nazionale che si terrà a Roma sabato 24 febbraio, che vede al fianco del sindacato “decine di associazioni ed organizzazioni democratiche ed antifasciste”, che hanno sottoscritto la raccolta firme e l’appello alle istituzioni “contro le minacce alla democrazia, dove chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge”.

“Rimarco l’importanza di questo appuntamento in un momento in cui crescono le tensioni sociali a causa degli effetti della crisi e scaricati sempre sui più deboli, e dell’opera attiva di chi, gioco facile, soffia sul fuoco delle paure e delle chiusure xenofobe – afferma Zagatti -. Parto proprio dalla crisi e dagli effetti di una globalizzazione mal governata e non pensata, lasciata alla logica della pura libera circolazione dei capitali e delle merci, senza nessuna preoccupazione per il lavoro e per le condizioni delle persone, che ha generato diseguaglianze anche in luoghi dove le diseguaglianze si erano progressivamente ridotte, a partire dalla nostra Europa; le mancate risposte hanno prodotto un senso di solitudine diffuso, la sensazione di stare sempre peggio, di non trovare interlocutori. Ecco perché in troppi danno retta, e hanno dato retta, a chi urla e agita risposte che magari appaiono rassicuranti, ma che agiscono in realtà sulle paure, colpevolizzando chi sta peggio e mai mettendo in discussione gli accumuli di ricchezza”.

Anche sul nostro territorio, attanagliato da anni di crisi economica e sociale e del lavoro – rimarca il segretario della Cgil – non mancano episodi riconducibili a queste azioni non più passeggere, che agiscono sulle insicurezze alimentando paure. Proprio contro queste paure, dobbiamo scendere in piazza insieme sabato 24, per difendere la democrazia”.

“È necessario ripartire dalla nostra Carta Costituzionale per infonderne i valori dell’antifascismo e della democrazia – prosegue Zagatti -, rafforzando la cultura come volano del cambiamento perché, come scrisse Umberto Eco nel suo pamphlet ‘Il fascismo eterno’, ‘può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo’, a partire dall’azione per l’azione che porta a considerare la ‘cultura sospetta quando viene identificata con atteggiamenti critici’, dal disaccordo visto come tradimento, dalla paura della differenza, che indicava sempre Eco, noi vogliamo contrapporre un’idea di società che faccia della partecipazione e dell’eguaglianza sociale, della solidarietà, del rispetto, della sicurezza e della democrazia la sola e unica risposta alle derive di questa violenta e inutile onda nera”.

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