“Molto, molto, molto, molto bene”. Spreca gli aggettivi Giuliano Guietti per descrivere la riuscita dello sciopero generale indetto dalla Cgil contro la manovra del governo per la giornata di ieri.
Erano almeno duemila i ferraresi che hanno partecipato alla manifestazione che a livello regionale si è conclusa in piazza Maggiore a Bologna con circa 100.000 partecipanti da tutta l’Emilia Romagna.
Da Ferrara sono partite 1500 persone con i pullman organizzati dalla Camera del Lavoro territoriale, mentre altre centinaia si sono mosse con mezzi propri. Il tutto per una mobilitazione che “in regione ha pochi precedenti – conferma Guietti -. E questo perché la situazione che stiamo vivendo ha di per sé pochi precedenti”.
“A livello si adesioni – prosegue il segretario generale della Cgil di Ferrara – la vicenda di Pomigliano ha fatto da paradigma di un nuovo modo di porre in alternativa lavoro e diritti. Moltissimi l’hanno vissuto come un affronto alla storia delle rivendicazioni operaie”.
Per quanto riguarda la partecipazione, “in genere si registra una buona riuscita soprattutto nelle aziende maggiori – aggiunge Guietti -, ma anche in quelle che hanno parte dei lavoratori in cassa integrazione, nonostante le pressioni in alcune aziende, in particolare nel settore agroindustriale”.
Il segretario Cgil lo dice chiaramente, anche questo è successo: “stiamo valutando la possibilità di rivolgerci alla magistratura per comportamento antisindacale”.
In attesa di ulteriori ed eventuali sviluppi su questo fronte, la Cgil ha diffuso i dati relativi allo sciopero. Nel settore metalmeccanico la Fox Bompani ha registrato un’adesione allo sciopero del 90%, Trv 85%, Fava 75%, Berco 50%.
Nel settore costruzioni, “dove l’edilizia ha avuto una media provinciale del 55% – spiega Francesco Barigozzi della Cgil – vede dati altalenanti”, si passa dal 100% di adesioni di Coop Lavoranti Legno e del Gruppo Pasini, al 55% di Industria Cornici e al 40% di Trombini e Cantieri estensi.
Nell’agroindustria Veba ha avuto l’85%, Sorgeva 83%, Conserve Italia Pomposa Ferrara 48%.
Chimica ed energia vedono Cromital al 100%, Basel Ferrara 70%, Enel 65%. Il tessile-abbigliamento i Servizi ospedalieri all’85% e Marv Fashion al 75%. Commercio e servizi: Copma 70%, Cir Ferrara 65%, Copma Ferrara 70%. Funzione Pubblica: Comune Ferrara 60%, Ospedale S. Anna Ferrara 68%.
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