Cento
7 Ottobre 2017
Parere favorevole al mantenimento per i prossimi due anni

Punto nascita ospedale di Cento: ok del Ministero

di Redazione | 2 min

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L’ospedale SS. Annunziata di Cento

Cento. Il ministero della Salute ha espresso parere favorevole al mantenimento del punto nascita all’interno dell’Ospedale SS. Annunziata di Cento per i prossimi due anni.

A seguito della richiesta di deroga all’imposizione alla chiusura per i punti nascita con meno di 500 parti l’anno inviata dalla Regione Emilia Romagna al Ministero, quest’ultimo si è espresso positivamente per quello di Cento, prendendo atto che rappresenta un riferimento per un bacino di oltre 77.000 abitanti e che, quindi, potenzialmente, potrebbe raggiungere e superare lo standard minimo di 500 parti/anno.

Come è stato già più volte sottolineato, anche da Claudio Vagnini, direttore generale dell’Azienda Usl di Ferrara, e dal sindaco Fabrizio Toselli sostenitori dell’Ospedale e del punto nascita in particolare, è importante che quel 36% di donne che, pur essendo residenti nel distretto scelgono di partorire lontano da casa, usino i servizi presenti sul territorio. Ed è proprio per questo che anche il Ministero sollecita l’adozione di progetti che aumentino la fidelizzazione delle donne al punto nascita di riferimento per la nascita dei bambini da gravidanze senza particolari problematiche.

«Sono davvero molto contento: è una bella notizia per tutto il territorio centese – afferma il primo cittadino della cittadino della città del Guercino -. Sono in particolare soddisfatto che siano state comprese le molteplici potenzialità di Cento e del suo bacino. In questi due anni avremo modo di continuare a lavorare a salvaguardia del nostro presidio ospedaliero. Chiediamo a tutte le realtà e a tutti coloro che vogliono bene al nostro ospedale di fare rete insieme con il Comune e con l’Ausl perché il nostro Santissima Annunziata sia quanto più attrattivo possibile».

Il Ministero e la Regione, garante dell’applicazione di quanto richiesto, dovranno essere tempestivamente e periodicamente informati sull’evoluzione dei progetti e sull’andamento dell’attività.

«Sarà compito della Ausl portare a completamento nei prossimi mesi la dotazione organica di tutte le figure professionali – sostiene Vagnini -. Questo grande risultato è stato possibile in quanto il Ministero ha riconosciuto tutto l’impegno che l’Azienda Usl ha messo nella riorganizzazione dell’attività all’interno del reparto, nella realizzazione di protocolli operativi condivisi con il centro specialistico di riferimento di Cona, nel mantenimento delle competenze operative delle varie figure professionali coinvolte (ginecologici, ostetriche, anestesisti, pediatri)».

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