Cento
30 Aprile 2026
Le proiezioni Istat al 2050 confermano la vitalità del territorio del comune dell'Alto ferrarese. La provincia estense perde oltre 15.800 residenti

Calo demografico. Ferrara perderà più di 7.000 abitanti. Cento guadagna

di Redazione | 4 min

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Le proiezioni demografiche dell’Istat — elaborate su base 1° gennaio 2024 per tutti i comuni italiani con più di 5.000 abitanti — tracciano un quadro in chiaroscuro per la provincia di Ferrara. La provincia estense è l’unica, tra le nove dell’Emilia-Romagna, con un saldo demografico previsto negativo: oltre 15.800 residenti in meno entro il 2050.

Ferrara capoluogo perderà da sola più di 7.000 abitanti (-5,4%). In questo scenario, Cento è tra i pochissimi comuni in controtendenza: da 35.513 abitanti oggi a 36.568 nel 2050, con un guadagno di oltre mille residenti (+2,9%). La demografia non è un destino, ma il riflesso di ciò che una comunità riesce a costruire nel tempo. E Cento negli ultimi anni ha dimostrato di saper fare squadra su più fronti.

Secondo l’aggiornato report dell’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna — presentato lo scorso settembre — Cento è la “locomotiva” dell’Alto Ferrarese per qualità degli indicatori economici e demografici.

Il tasso di disoccupazione si attesta al 4,9%, il più basso del distretto e nettamente inferiore al 6% di Ferrara capoluogo: una condizione di quasi piena occupazione. Il tasso di occupazione è il più alto del gruppo, superiore alla media dell’Alto Ferrarese (52,1%) e al dato del capoluogo (48,5%). I redditi dichiarati a Cento crescono dello +0,8%, contro un calo del -1,9% a livello provinciale. Il tessuto imprenditoriale conta 5.925 imprese attive nell’area e, nonostante le difficoltà del contesto nazionale, il Centese dimostra una maggiore tenuta rispetto agli altri quattro comuni del distretto. Non meno significativo il dato demografico-economico: Cento ha l’età media più bassa della provincia, 45,6 anni — una comunità più giovane significa più famiglie, più capacità produttiva, più futuro.

Sul fronte dei servizi alle famiglie, è stato inaugurato il nuovo asilo nido di Alberone — primo nelle frazioni, oltre un milione di euro di Pnrr — aumentando significativamente i posti disponibili. A Casumaro è in costruzione una nuova scuola primaria e secondaria da oltre 11 milioni di euro, tra le più moderne della provincia, progettata senza interrompere un solo giorno di didattica. A XII Morelli è nata una nuova palestra sportiva al posto delle vecchie scuole inagibili dal sisma del 2012, già diventata punto di aggregazione per la frazione.

Sul fronte della sanità di prossimità, sono stati attivati servizi di infermieri di famiglia e comunità nelle frazioni e nel capoluogo, e nel 2025 è stato inaugurato il nuovo Poliambulatorio di Casumaro, con medici di base, centro prelievi, infermieri di comunità e sede del 118: un presidio atteso da anni dal territorio.

Sul fronte delle infrastrutture, dal 2021 sono stati investiti oltre 3 milioni di euro in manutenzione straordinaria delle strade — nelle frazioni e nel capoluogo — e il Comune ha ottenuto il finanziamento per il rifacimento completo dell’impalcato del Ponte Nuovo, opera da 5,7 milioni di euro. Sul fronte delle politiche abitative, Cento è tra i primi comuni ferraresi ad aver aderito al “Patto per la Casa” della Regione Emilia-Romagna.

A tutto questo si affianca una comunità viva, che si riconosce nei propri eventi e nella propria identità. Il Carnevale di Cento — gemellato con quello di Rio de Janeiro e tra le più grandi manifestazioni nazionali del settore — richiama ogni anno decine di migliaia di persone. L’arrivo del Giro d’Italia nel 2024 ha portato la città sugli schermi nazionali e internazionali. Il calendario culturale, dai “Sabati del Guercino” alla riapertura della Civica Pinacoteca — che custodisce la più alta concentrazione di opere del Guercino al mondo — ha contribuito a una crescita delle presenze turistiche del +32,7% nei primi mesi del 2025. Sul fronte sportivo, un tessuto associativo ricco e attivo accompagna la vita del capoluogo e delle frazioni, con la Benedetto XIV a rappresentare il professionismo sportivo cittadino ai massimi livelli nazionali.

«I dati Istat ci dicono che Cento è un territorio che le persone scelgono — dichiara il sindaco Edoardo Accorsi. — Ma più che un risultato solo dell’Amministrazione, questo è il risultato di una comunità intera: imprese, associazioni, volontari, famiglie che ogni giorno investono qui. Il nostro compito è stato e continua a essere quello di creare le condizioni affinché questa vitalità si esprima al meglio, con servizi adeguati, infrastrutture dignitose e una città bella e accogliente. La sfida demografica della nostra provincia richiede però uno sguardo più ampio: serve una visione condivisa e politiche coraggiose a tutti i livelli, perché nessun comune può farcela da solo».

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