Cento
2 Maggio 2026
Mattarelli critica i conti 2025: "Numeri gonfiati dalle tasse, cresce solo il peso della politica"

Bilancio Cmv Servizi, Libertà per Cento all’attacco: “Ai cittadini non viene mai in tasca nulla”

di Redazione | 2 min

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Cento. Non convince l’entusiasmo seguito all’approvazione unanime del bilancio 2025 di Cmv Servizi Srl. A intervenire con toni duri è Marco Mattarelli, presidente di Libertà per Cento, che smonta punto per punto i dati presentati, parlando di un sistema che continua a pesare sui cittadini senza restituire benefici concreti.

Nel mirino finisce innanzitutto la struttura societaria: “Il socio principale è il Comune di Cento con il 96,5%”. Ma è soprattutto sull’aumento dei ricavi che si concentra la critica politica: “L’aumento dei ricavi del 27% è dovuto alla crescita delle convenzioni con i Comuni soci, i quali pagano utilizzando il denaro dei cittadini a loro sottratto con le tasse”. Parallelamente, sottolinea, “aumentano altresì anche i costi del 9%”.

Un passaggio rilevante riguarda la situazione debitoria tra Comune e partecipata: “La liquidità è aumentata perché finalmente si è chiusa quella situazione da noi più e più volte denunciata: ovvero il debito di 1,5 milioni che il Comune di Cento aveva con la sua controllata Cmv”. Una vicenda che, secondo Mattarelli, “appariva come una gestione sgangherata e quantomeno superficiale che si protraeva da anni”.

Critiche anche sulla gestione patrimoniale, in particolare sull’immobile di via Malamini: “Il mutuo ammonta ancora alla enorme cifra di 952.000 euro e la scadenza è ora nel 2033”. E aggiunge: “Ricordiamo che tale astrusa operazione nacque in epoca Apc nel remoto 2004”. Nel ragionamento politico entra anche il tema degli affitti e delle partecipazioni: “Emerge una strana coincidenza… l’ex sindaco Toselli verrà nominato nel consiglio di Hera Spa, che ha acquisito proprio da Cmv il ramo energia. Strane cose eh?”.

Nel capitolo nomine, Libertà per Cento evidenzia continuità nei ruoli: “Figura costante del potere cittadino”, viene definita la dottoressa Cariani, mentre si ricorda che l’amministratore unico Pirani “era in lista con Cento Sicura”.

La conclusione è un attacco frontale al sistema politico locale: “Ai cittadini non viene mai in tasca nulla. I cittadini sono estranei a questi numeri sbandierati come risultati d’eccezione, i cittadini non fanno altro che pagare”. E ancora: “Una sempre più ristretta cerchia di privilegiati partecipa al ‘banchetto’ della politica”.

Da qui la presa di posizione netta: “Libertà per Cento non ci sta. Io non ci sto”.

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