Cronaca
26 Marzo 2017
Renato Finco (Pd) parla di "tv spazzatura". Mentre Luigi Gasparini di Medici per l'Ambiente è preoccupato per la salute dei cittadini

Rifiuti e Camorra: “Ferrara non è la Terra dei Fuochi”

di Redazione | 3 min

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Continua a far discutere quanto emerso durante la messa in onda del programma Nemo su Rai Due, dove l’ex camorrista Nunzio Perrella ha affermato che diverse zona della città e della provincia sarebbero state oggetto di un traffico illecito di rifiuti pericolosi. E ora, dopo che il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore all’ambiente Caterina Ferri hanno annunciato l’intenzione di inoltrare un formale esposto affinché l’autorità giudiziaria possa valutare se sussistano o meno circostanze di reato (compreso quello eventuale di procurato allarme), a intervenire nella scottante questione sono da una parte il medico igienista e referente di Medici per l’Ambiente, Luigi Gasparini, preoccupato per la salute dei cittadini, dall’altro il segretario comunale del Pd, Renato Finco, che parla di “tv spazzatura”.

Finco, infatti, ritiene che “fare informazione  dando credito esclusivamente ad un ex pentito e a denunce di cittadini,  sia perlomeno superficiale se non fazioso e subdolo”. “Bene denunciare situazioni pericolose – precisa Finco – ma è bene sempre verificare le informazioni acquisite e porre il giusto contradditorio. Vero che si è parlato di siti  noti, quali la discarica di Ca Leona e il quadrante ovest,  che sono oggetto e lo sono stati da diversi anni – Ca Leona fin dal 2004 – di campagne di monitoraggio e bonifica da parte di Arpae e Ausl. Sono, anche,state condotte campagne di analisi sui prodotti agricoli coltivatinei siti attorno alla stessa discarica. Giusto che i cittadini siano informati e che le autorità preposte facciano monitoraggi ed effettuino azioni di salvaguardia ambientale anche a carico dei proprietari dei terreni, ma diffondere notizie allarmistiche senza riscontro che definiscono il nostro territorio come la “Terra dei Fuochi” produce solo discredito e sconcerto nelle persone”.

“Chiediamo – conclude Finco – che l’informazione, soprattutto  se pagata con i soldi dei cittadini, debba essere corretta e con possibilità di contradditorio; e che venga continuata e se del caso  rafforzata l’azione di controllo ambientale nei siti potenzialmente rilevanti come lo è stato in questi anni per il quadrante Est e l’area dell’ex-petrolchimico. Ferrara non è la “Terra dei Fuochi” e gli abusi ambientali vengono perseguiti e i terreni bonificati anche attraverso la sinergia, che fortunatamente nel nostro territorio è ancora forte, tra cittadini e istituzioni, unico modo per combattere in maniera efficace l’illegalità”.

Di altro tenore l’intervento di Gasparini, che dichiara di non comprendere l’atteggiamento del sindaco Tagliani in merito all’intenzione di fare un esposto: “Come mai – dice – lo stesso sindaco, nel 2012, a solo titolo di esempio, una volta ricevuto il rapporto Arpa n. 2334/12 S. 10/05 Arpa, in qualità di Autorità Sanitaria Locale non ha preso conseguenti doverosi provvedimenti e non ha pensato di fare un esposto alla Procura per valutare se allora c’erano reati ambientali in corso? Il suddetto rapporto di Arpa è stato allegato all’esposto depositato in Procura da noi cittadini preoccupati per la Salute Pubblica il 21 dicembre 2015”. Gasparini riporta un estratto dell’esposto, nel quale sono riportati i dati dei rilievi Arpa delle acque sotterranee adiacenti alla ex discarica Ca’ Leona, dati che rilevano come molti inquinanti superino più di 10 volte  la relativa Csc (Concentrazione Soglia di Contaminazione).

“Indipendentemente dalla verità o meno di quanto dichiarato dal pentito Nunzio Perrella nella trasmissione Nemo e nel libro “Oltre Gomorra-I rifiuti in Italia” di Paolo Coltro – conclude Gasparini – noi cittadini siamo fortemente preoccupati per il grave inquinamento dell’acqua di falda in adiacenza alla ex-discarica Ca’ Leona, adibita a discarica comunale ante-915/82 e siamo ancora più preoccupati per il fatto che in quell’area da anni avvengono coltivazioni agricole e vorremmo che anche il sindaco Tagliani si preoccupasse altrettanto come noi cittadini e come dovrebbe in qualità di Autorità Sanitaria Locale”.

Intanto lo stesso sindaco Tagliani dal suo profilo Facebook avverte: “Nel delirio dei post anonimi che girano su FB a sproposito in merito alle dichiarazioni dell’ex camorrista Perrella ed in relazione alle pregresse vicende collegate a bonifiche di siti inquinati comunico che sporgerò denuncia di querela per diffamazione e calunnia verso tutti coloro che mi attribuiscono condotte omissis o scorrette e ne divulghino con ogni mezzo la diffusione”.

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