Venne travolto dal treno in corsa. Un giovane operaio bosniaco di 21 anni, Adis Masinovic, residente a Treviso, venne investito il 22 aprile del 2008 proprio durante il suo primo giorno di lavoro dall’Eurostar 9463 in prossimità della stazione di Coronella. L’operaio stava lavorando nel cantiere di una ditta trevigiana incaricata di realizzare un cavalcavia per la Cispadana. Mentre stava attraversando i binari portando a braccia una fresatrice, non si accorse dell’arrivo del treno che procedeva a tutta velocità.
Per quella tragedia è in corso il processo per omicidio colposo per verificare se nel cantiere erano rispettate le normative sulla sicurezza dei lavoratori. Sul banco degli imputati l’accusa, sostenuta dalla pm Angela Scorza, ha portato sei persone. Si tratta di Gabriele Andrighetti, ex ingegnere capo della Provincia (ente appaltante), l’ingegner Luca Benini, coordinatore per la sicurezza della Provincia, Sebastiano De Luca Picione e Carmine D’Orzo della Cogeap di Napoli (ditta vincitrice dell’appalto), Marilena Carlet e Alessio Ortolan della Maeg di Treviso (per cui Masinovic lavorava).
Dopo un primo rinvio, in attesa della proposta di risarcimento ai familiari della vittima (la madre e il fratello gemello di Adis) avanzata dalle compagnie di assicurazione delle due aziende edili, ieri il processo è slittato ulteriormente al 7 di ottobre. “Le ditte hanno fatto pervenire le quietanze di risarcimento danni – spiega l’avvocato Gennaro Lopez che assiste i familiari -; c’è stato quindi l’accordo per una somma congrua rispetto alla gravità del fatto”.
Il dibattimento davanti al giudice Diego Matellini inizierà così senza parti civili, il che consentirà agli imputati di usufruire eventualmente dell’attenuante del danno risarcito.
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