Attualità
25 Gennaio 2017
Presentato il report della polizia municipale. Tagliani: "No alla militarizzazione del Corpo ma vicinanza alla città"

Ferraresi indisciplinati, 195 multe al giorno

di Elisa Fornasini | 4 min

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Una media di 195 multe al giorno per un totale di 71231 sanzioni al codice della strada rilevate nel 2016. E’ solo uno dei tanti dati del bilancio annuale della polizia municipale Terre Estensi presentato oggi in municipio in occasione della festa del patrono San Sebastiano.

Ma i “vigili urbani, quotidianamente impegnati sulle nostre strade, non si occupano più solo della viabilità come vent’anni fa – sottolinea il prefetto Michele Tortora -: oggi svolgono un ruolo delicato di polizia di prossimità per affrontare la sicurezza urbana che sta diventando sempre più rilevante e che determina la percezione di insicurezza sulla quale sono stati scritti fiumi di inchiostro ma che per noi addetti ai lavori rimane importante per quello che rappresenta”.

Sicurezza ed educazione stradale, sicurezza urbana, contrasto all’abusivismo commerciale sono le principali attività svolte dai 165 addetti della polizia municipale (di cui 80 uomini e 85 donne) che hanno percorso oltre 660mila chilometri a bordo di 56 biciclette, 31 auto e 20 moto. Dal report emerge una significativa impennata dell’attività di polizia giudiziaria (265 notizie di reato inoltrate alla procura a fronte delle 227 dell’anno precedente), dell’ufficio sinistri (1053 rilievi rispetto ai 975 del 2015) e delle azioni sanzionatorie (9700 multe in più rispetto allo scorso anno).

Sul fronte della sicurezza urbana, solo in zona Gad si sono tenuti 454 controlli dinamici di giorno e di sera in cui sono state identificate 567 persone. I controlli del territorio continuano per il monitoraggio della prostituzione (con una media giornaliera di 7 prostitute in Gad rispetto ai picchi di 13 fino a 27 presenze nel resto della città, specie nella parte sud), del degrado (identificate 26 criticità nel 2016 con la risoluzione del problema nel 40% dei casi) e dell’abusivismo (302 controlli notturni nei parcheggi e 752 pattugliamenti di prevenzione in centro storico).

Questo è quello che è stato fatto, veniamo a quello che sarà. “Per il 2017 – annuncia la comandante della polizia municipale Laura Trentini – abbiamo garantito la presenza notturna prolungata su quattro giorni alla settimana, l’ampliamento del coordinamento delle guardie giurate volontarie grazie alla convenzione sulla sicurezza partecipata e l’avvio del progetto sperimentale sul controllo di vicinato“.

La novità più attesa è però rappresentata dai due cuccioli di pastore tedesco, Aron e Cloe, che formeranno la prima unità cinofila di Ferrara ma che per ora, in attesa della fine dell’addestramento, sono state le mascotte della cerimonia in municipio. Gli agenti a quattro zampe entreranno in servizio a breve ma come aumento del personale non basta, ammette la comandante, che auspica un “incremento del numero degli agenti per svolgere al meglio i nostri tanti servizi”.

Sulla polizia municipale di Ferrara si può fare affidamento – conferma il sindaco Tiziano Tagliani – perché non esiste un’attività cittadina che non veda coinvolta la nostra municipale. Il compito dell’amministrazione è accrescere gli agenti in servizio, migliorare gli strumenti in dotazione e trovare una nuova sede temporanea perché quella in via Bologna sta mostrando carenze strutturali importanti e la soluzione definitiva (ovvero il Palaspecchi, ndr) tarda ad arrivare”.

Una nuova casa per affrontare nuove sfide, ma senza diventare militari. “Non condivido le proposte sulla militarizzazione del Corpo – spiega Tagliani – perché la municipale è un fondamentale anello di mediazione tra cittadino e territorio, tra prevenzione e contrasto dei reati, senza inseguire la realizzazione di una nuova forza al servizio dello Stato. Chi propone mezzi semplici come utilizzare le ruspe o blindare la città – prosegue il sindaco, con una frecciatina al metodo Naomo – non capisce che la sicurezza urbana è un problema complesso e articolato che si risolve con la collaborazione tra istituzioni e cittadini e con l’investimento sulla qualità della vita”.

Insomma, sulla “sicurezza abbiamo intrapreso la strada giusta – interviene il prefetto – perché i livelli di collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine a Ferrara sono tra i migliori e i più efficienti, le statistiche dicono che la criminalità sia in diminuzione anche per i furti in abitazione ma non ci facciamo illusioni sulle statistiche e continuiamo a mantenere alta l’attenzione”. Su tutto, anche sull’immigrazione. “E’ riduttivo schiacciare la sicurezza sul tema immigrazione – chiosa Tagliani – ma ne è una componente. Confido che il governo sia in grado di stanziare risorse e normative per una doverosa e diversa accoglienza ai migrati, che superi l’emergenza e la sappia affrontare a livelli strutturali”.

La cerimonia – alla quale hanno partecipato autorità civili, militari e religiose – si è chiusa con la consegna dei riconoscimenti agli agenti che si sono distinti durante l’anno passato “affinché siano ad esempio per tutti”: note di merito per Roberta Capisani, Paolo Passarella, Barbara Bovi e Aurora Venturoli (per il servizio di protezione civile svolto nelle zone terremotate del centro Italia); ancora note di merito per Sabrina Finessi, Gianluca Stamati, Ilaria Zambelli, Raffaele Furlanetto, Marco Malservigi, Silvia Pivetti e Davide Zamboni (per l’educazione scolastica nelle scuole); compiacimento all’assistente scelto Stefano Marchetti (per aver scortato la ragazza ferita durante la Ferrara Marathon) e agli agenti scelti Raffaele Furlanetto e Marco Malservigi (per aver aiutato i carabinieri durante una colluttazione al grattacielo) e, infine, elogio a Giampaolo Droghetti e Monica Bigoni (per aver recuperato un furgone colmo di biciclette rubate).

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