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Nuovi occhi vigilano sulla Gad: arrivano le guardie volontarie

Convezione tra Comune, questura e tre associazioni ambientali per garantire decoro e sicurezza

C’è un nuovo occhio che vigila sulla zona Gad, anzi, cento paia di occhi: quelli delle guardie giurate volontarie che entreranno in servizio nel quartiere più critico della città per garantire decoro, pulizia e sicurezza urbana.

La nuova convenzione sottoscritta tra Comune, questura di Ferrara e tre associazioni ambientali (Gev, Agriambiente e Sva Legambiente) parte dalla vigilanza ambientale per ‘inglobare’ tutto il mondo della sicurezza partecipata.

Gli operatori, debitamente formati, si occuperanno dell’abbandono dei rifiuti e della protezione del verde e degli animali ma il loro impiego “sarà fruttuoso anche sotto il profilo della sicurezza” sottolinea il questore Antonio Sbordone che ha fortemente voluto questi ‘alleati’ perché rappresentano una “presenza qualificata in più sul territorio”. L’uniforme si affianca quindi alla divisa: le guardie giurate volontarie aiuteranno le forze dell’ordine nel presidio dell’area, senza sostituirsi a loro in quanto “hanno compiti differenti e ristretti”.

I problemi di degrado in questo “nervo scoperto” della città ci sono ma “le cose si possono fare: dobbiamo essere ottimisti perché il clima di collaborazione tra tutte le istituzioni è eccellente” ribadisce il questore che, dopo un periodo sperimentale di sei mesi, spera di poter “allargare il progetto ad altre associazioni” per poter contribuire alla “necessaria rivalutazione di alcuni quartieri della città, nell’ottica che vede la riqualificazione come una delle ricette per combattere la microcriminalità”.

“Stiamo mettendo assieme tutte le risorse possibili per la sicurezza urbana – conferma il sindaco Tiziano Tagliani – dalle azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità all’animazione culturale, fino alla cura del verde. Il sistema di qualità della vita urbana va preservato in un momento in cui i fenomeni che viaggiavano sotto il termine ormai abusato di degrado accompagnano le difficoltà di relazione tra residenti storici e nuovi residenti o non residenti. Per questo diamo attenzione anche ai particolari -specifica il primo cittadino -: l’abbandono di lattine di birra non è un reato ma un segnale che crea l’impressione che la città non sia amata. Invece una città bella, pulita, rispettata da tutti ci fa avere più fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine”.

Dello stesso parere l’assessore Aldo Modonesi che vede la convenzione con le guardie giurate (50 dal Gev, 20 da Agriambiente e 30 da Sva Legambiente per un totale di 100 volontari ‘professionisti’) come un “ulteriore tassello del percorso iniziato due anni e mezzo fa con la sottoscrizione del nuovo patto per Ferrara Sicura” che si basava “su due fondamentali pilastri: tutela e presidio del territorio e azioni positive per migliorare il decoro e la qualità della vita del quartiere Giardino”.

La convenzione, coperta da un contributo di 10mila euro da parte dell’amministrazione, segue il “canovaccio dell’accordo già in atto con le guardie ecologiche volontarie” ricorda la comandante della polizia municipale Laura Trentini, che gestirà la calendarizzazione dei turni di uscita delle associazioni per “assicurare una pattuglia quasi quotidiana per 3-4 ore con riportistica finale per rendicontare l’attività e, nel caso, individuare aspetti di rilevanza investigativa”. Una “sinergia continua che ora si concretizza anche in città” conclude soddisfatto Claudio Castagnoli, comandante della polizia provinciale, in veste di “nonno dei volontari”.

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