Argenta
29 Maggio 2010
I vertici del consorzio “correggono” le cifre del buco e annunciano querele

Omniacom: “Contro di noi attacchi pseudopolitici”

di Marco Zavagli | 4 min

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Nella foto, da sinistra, il presidente di Omniacom Andrea Ricci, l’ad Primo Cerri e il rag. Massimo Bonetti

Argenta. Cifre da aggiornare, nessun buco (casomai “deficit”) e annunci di querele. È la replica de consorzio Omniacom a quanto fatto uscire sui media dai gruppi di opposizione in consiglio comunale ad Argenta. Dopo la denuncia alla procura e l’esposto alla Corte dei Conti di Pdl e Argenta rinnovamento, i vertici di Omniacom passano al contrattacco.

A cominciare da quello legale, che potrebbe risolversi in querele nei confronti di chi “ha dato alla stampa messaggi non veri”, come spiega l’avvocato Fabio Anselmo, cui il consorzio ha dato mandato di difendere la propria immagine.

“Siamo di fronte a delle strumentalizzazioni politiche – continua il legale -: abbiamo contato 27 interventi in consiglio, nei quali si dice sempre la stessa cosa; sono uno la fotocopia all’altro. Ci sorge il dubbio che ci sia dietro una volontà che vuole andare al di là delle mera denuncia di un deficit; che voglia che il consorzio appaia a tutti come un qualcosa in fase di dismissione”.

“E invece il consorzio è pienamente attivo – assicura l’amministratore delegato Primo Cerri -. Dire che sono indignato è poco, sono infuriato. Questa campagna diffamatoria getta fango sul nostro marchio, ma dietro quel marchio ci sono persone che lavorano dal mattino alla sera. è un’operazione di macelleria”.

Le prime scuri di questa “macelleria” sarebbero i numeri: il deficit ammonterebbe non a un milione e mezzo di euro bensì, dopo il risanamento avviato nell’ultimo anno, ad “appena” 1 milione e 300mila. “In questi anni – precisa l’ad – abbiamo erogato servizi a 10mila studenti, abbiamo acquisito competenze, affinato professionalità, lavorato con enti e università illustri. In questi mesi, poi, abbiamo presentato un piano industriale, rateizzato il debito, ottimizzato i servizi. Omniacom è un valore aggiunto per questo territorio. Ma il consorzio vive di relazioni con il territorio, e cerca di aprirsi nuovi mercati: ma se finiamo sui giornali tutti i giorni come facciamo?”.

Viene quindi il capitolo cassa. Il calo notevole delle iscrizioni avrebbe fatto saltare i piani dell’azienda, che si sarebbe trovata a fronteggiare spese e investimenti senza poter contare l’anno successive sull’introito delle iscrizioni preventivate. Nel 2006/07 c’erano infatti 2449 studenti iscritti ai corsi, diventati 2786 l’anno successivo, per precipitare a 1083 nel 2008/09.

“L’evento delle università telematiche ha introdotto una forte concorrenza”, spiega Cerri, che passa allo stato attuale del consorzio, che oggi conta sei dipendenti a tempo indeterminato e nove collaboratori: “i dipendenti presi in carico dal Carid erano cococo e abbiamo cercato di stabilizzarli con criteri ben precisi. Tra questi anche Leonardo Ricci, il figlio del presidente Andrea Ricci, assunto dopo due anni”.

Proprio sull’impiego del figlio dell’ex sindaco di Argenta erano sorti dubbi quantomeno di opportunità. Dubbi che l’ad vuole dipanare: “non è vero che il presidente del consorzio, Andrea Ricci, abbia fatto assumere il figlio. Questi era stato assunto a tempo determinato nell’ambito di un progetto universitario, finito poi in gestione a Omniacom”.

E per quanto riguarda i soci consorziati usciti? “C’è uno statuto che prevede le modalità di cessazione dalla carica – interviene Ricci -. Chi esce non deve ripianare il debito. O almeno non nell’immediato: se alla fine ci sarà un default, che era presente al momento della contrazione del debito sarà chiamato a ripianarlo”.

Ma non dovrebbe essere il caso del Comune di Argenta: “la normativa sui consorzi è molto particolare – fa capire il presidente – e probabilmente anche in caso di default il Comune argentano probabilmente non dovrà tirar fuori dei soldi”.

Il concetto non è molto chiaro, ma Ricci si sente di garantire: “tutto questo non è costato nulla ai cittadini di Argenta. Anzi, il consorzio finora ha dato e non è costato nulla”.

L’ex sindaco torna quindi su ci ha sollevato la questione rendendo di dominio pubblico il deficit Omniacom: “chi ci attacca ha interessi politici o pseudo tali e rivalse personali”. Il riferimento è esplicito e Ricci non tace il nome: “Gabriella Azzalli – leader di Argenta rinnovamento, ndr – nutre un astio personale nei miei confronti che risale a qualche anno fa. Ha messo in discussione anche la legittimità dell’affidamento del servizio dal Comune di Argenta ad Omniacom tramite la coprogettazione, utilizzato da lei stessa quando era assessore ai Servizi sociali (dal ’99 al 2004, ndr)”.

Fin qui il passato. Quanto al futuro Omniacom punta ad arginare la concorrenza. “A giorni – anticipa Cerri – partirà un corso per insegnanti di sostegno che conta già tra i 200 e i 250 iscritti. Continueremo inoltre a puntare sulla nostra attività centrale, quella dell’e-learing (insegnamento a distanza), contattando anche le altre università e potenziando tutte le attività che il nostro ateneo ci consentirà per quanto riguarda la formazione post lauream. Lavoreremo infine sui bandi e sui progetti europei”.

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