Ven 2 Set 2016 - 734 visite
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Emporio Solidale, una prepagata per la spesa gratuita

Con la Pay Up di Bper la banca riconoscerà a Il Mantello un corrispettivo ad ogni pagamento

unnameddi Silvia Franzoni

L’emporio solidale ‘Il Mantello’, la risposta ferrarese mutuata dalle esperienze in Regione disposte per arginare situazioni di impoverimento, era stato presentato a maggio: diverse aziende hanno da tempo assicurato collaborazione e sostengo, i lavori negli spazi della sede di via Mura di Porta Po stanno per concludersi – “termineranno in autunno”, assicurano – e il bando per accedere ai servizi offerti scadrà a fine settembre. Ma da oggi si aggiunge un altro tassello al progetto, ed è quello del sostegno concreto da parte dei singoli cittadini.

Se il mondo dell’associazionismo e del volontariato costituisce l’anima de ‘Il Mantello’, ora anche il cittadino potrà contribuire alla grande rete che va costituendosi. E lo potrà fare attraverso una carta prepagata ricaricabile realizzata ad hoc da Bper, tra i partner ‘gold’ dell’emporio.

La Pay Up Il Mantello si potrà richiedere in tutte le filiali Bper ferraresi, è gratuita – gli unici costi sono quelli di gestione, come ogni prepagata – e con il suo utilizzo si potrà sostenere direttamente l’emporio. Per ogni transizione effettuata, infatti, Bper riconoscerà a ‘Il Mantello’ lo 0,07% del valore di ogni pagamento e 20 centesimi di euro per ogni prelievo di contante effettuato con la carta stessa. Grazie anche a questi fondi, l’Emporio solidale – la cui apertura nei locali di via Mura di Porta Po è prevista nelle prossime settimane di autunno 2016 – metterà a disposizione un punto di distribuzione di generi di prima necessità alimentari e di igiene personale e della casa, riservato a persone e famiglie temporaneamente in difficoltà..

“Si tratta di un momento promozionale per la banca, ma questo veicola – precisa il sindaco Tiziano Tagliani – una sensibilizzazione per l’intera comunità”. L’emporio solidale “Il Mantello” sarà infatti come un vero e proprio negozio, che darà la possibilità di fare la spesa secondo i propri bisogni a quella fascia di persone e famiglie con un reddito Isee tra i 3mila e i 10mila euro, che non è di povertà ma espone al rischio di caderci. Una sorta di paracadute per chi ha perso il lavoro o si trova in un momento di temporaneo bisogno che – ha detto il sindaco – “ci consentirà anche di gettare una luce su una zona grigia di situazioni che in altro modo non emergono”.

“Questa carta è la realizzazione di un valore ineludibile e l’esempio concreto di una cosa complicata come l’attivare relazioni per fare comunità” commenta Angela Alvisi, presidente Asp; e l’emporio solidale proprio su questa rete mette radici. Il progetto incassa un giudizio unanime anche da Agire Sociale e dall’assessorato alla Salute e Servizi alla Persona – “’Il Mantello è un progetto generativo di comunità in cui crediamo molto, e di cui Ferrara potrà vantarsi” concordano la presidente di Agire Sociale Laura Roncagli e l’assessore Chiara Sapigni – e si avvia a coinvolgere le prime 50 famiglie che soddisferanno i requisiti per l’accesso (per presentare la domanda c’è tempo fino al 30 settembre, qui i dettagli: http://www.ilmantelloferrara.it/accesso/ ).

Dopo la consegna delle prime tre Pay Up ai tre enti promotori – Comune, Asp e Agire Sociale – c’è solo il tempo per togliersi un sassolino dalla scarpa: “Il Mantello è un sostegno al reddito tramite una spesa gratuita, sì – concludono in coro – ma è molto di più: è la possibilità di entrare in un circuito che offre a chi è temporaneamente in difficoltà l’opportunità di gestire al meglio la propria vita e il proprio bilancio famigliare, nonché uno strumento di monitoraggio di una fascia di povertà di cui non conosciamo i numeri. Quindi non chiamatelo tessera annonaria”.

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