Ven 3 Giu 2016 - 390 visite
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Zanardi: “Con il distretto agroindustriale 500 posti di lavoro”

La candidata sindaco del Pd: "La nostra idea di sviluppo: ritorno in auge del manifatturiero e il sostegno alle start-up giovani"

alice sabina zanardidi Giuseppe Malatesta

La visione emergente di area vasta potrebbe diventare qualcosa di imprescindibile nei prossimi anni. Dovendo fare i conti con ‘vicini di casa’ forti ognuno nel suo ambito, quale anima di Codigoro rafforzerebbe e farebbe primeggiare all’interno di un ampio territorio del basso ferrarese, ovviamente ponendo le basi nel corso del prossimi anni?
L’area vasta sarà una grande nuova realtà con la quale misurarsi. Le strutture amministrative si stanno già riorganizzando in tal senso, anche in virtù del passaggio all’unione dei Comuni. Per quello ho sempre parlato non solo di noi ma di una città di 60mila abitanti e Codigoro offre già alcune predisposizioni che dobbiamo sfruttare. Penso al Cadf e all’istruzione ovviamente. Penso inoltre che i settori artigianali possano, nel disegno dell’area vasta, diventare centrali. Il mio programma spiega bene la nostra idea di sviluppo: principalmente un ritorno in auge del manifatturiero e il sostegno alle start-up giovani. Nell’industria agroalimentare il territorio offre già due grandi esempi e vedremo come promuovere investimenti futuri. Poi c’è il turismo, che come ha detto il ministro Franceschini, va pensato collegando l’offerta della costa a quella dell’entroterra. Pomposa, lungi dall’essere svenduta o ceduta o altre sciocchezze che sento in giro, sarà sempre per noi il monumento per eccellenza, il patrimonio da curare e da promuovere, ma in un’ottica complessiva di Parco. Mi pare chiaro che nessun turista verrebbe solo per vedere i Trepponti, o Pomposa o il gran bosco di Mesola. L’offerta deve essere globale e racchiudere gli sforzi coesi di tutti. “Il mio o il tuo, il suo” non esisteranno più, esisterà il “nostro” territorio. Solo così si cresce.

Opere pubbliche, il programma triennale 2016-2018, approntato dall’amministrazione uscente prevede investimenti per 8,6 milioni ripartiti su 23 diversi interventi differenziati in base ad una scala di priorità da 1 a 3. Quali progetti manterrebbe in programma e di quali farebbe a meno? Giudica fattibile la possibilità di reperire capitali privati utili alla realizzazione degli stessi?
Il bilanciò di previsione si chiama di previsione perché contiene ciò che l’amministrazione vorrebbe fare. Naturalmente per poterle realizzare devono esserci le condizioni economiche, ad esempio se un’opera prevede con vendita d’immobili o contributo e ciò non accade, l’opera non viene realizzata. Tra le priorità ci sono sicuramente la manutenzione e l’acquisizione delle certificazioni di ‘prevenzione incendi’ in tutti gli edifici scolastici. Credo infine sia sicuramente possibile ricevere contributi da privati.

In ambito culturale/turistico, nessuno dei vostri programmi elettorali menziona l’evento fieristico di Santa Croce, giunto lo scorso anno alla 344esima edizione e definito in più di un’occasione dall’amministrazione uscente “un appuntamento strategico per la sua importanza storica e per la concreta opportunità che esso rappresenta per le attività produttive locali”. Quali prospettive, che siano di crescita, di mantenimento o di ridimensionamento, immagina per l’evento e per le sagre gastronomiche del territorio (Pomodoro, Patata e Zucca)?
Delle sagre e delle fiere non ho parlato nel programma poiché tutto ciò che riguarda quei temi fa già parte del nostro DNA. Nel programma abbiamo parlato principalmente di novità amministrative e di sviluppo avendo come bussola il lavoro. Certamente tutte le nostre sagre locali (la zucca, la patata, il pomodoro e la fiera, così come la rievocazione pomposiana) fanno ormai parte di noi. Molto in questo campo dipenderà da noi amministratori (che abbiamo il compito di favorire le iniziative senza monopolizzarle) ma anche dalla bravura dei codigoresi.

Il lavoro e le politiche occupazionali sono in cima ai programmi anche dei suoi avversari e questione molto sentita dalla cittadinanza. Aldilà dell’aspetto quantitativo, da lei o da un suo avversario esplicitati, quale contributo conta di dare all’occupazione di qualità e di prospettiva, in un territorio che vede tanti occupati precari o stagionali?
Nella parte dedicata al welfare produttivo, sono contenute nel nostro programma proposte che valutano l’ospedale e la casa della salute come fabbriche del sapere per cui occorrono specializzazioni importanti. Conserve Italia e il futuro centro ricerche di Eurovo saranno luoghi dove aumenterà l’occupazione di qualità, come il campus di Sbtf, che si collegherà con tutte le università d’Europa e sarà un formidabile luogo di ricerca e di lavoro. Noi siamo collegati con le più grosse aziende del territorio e attraverso partnership pubblico privato avremo la possibilità di creare un distretto agroindustriale che sarà il fiore all’occhiello del nostro paese. Per i prossimi 5 anni parliamo di 5-600 posti di lavoro stabili.

Quali interventi ritiene debbano essere spesi nell’ambito della sicurezza dei suoi cittadini?
Intanto premetto che il tema non mi è nuovo, poiché anche con il mio incarico precedente ho avuto modo di approvare alcune importanti scelte per la sicurezza, prime tra tutti gli investimenti fatti sulla video sorveglianza diffusa su tutto il territorio comunale. In quest’ottica abbiamo dato priorità al controllo delle attività commerciali del centro, ma anche ai luoghi appartati come i cimiteri e la stazione. Sul territorio del capoluogo sono presenti numerosi punti di sorveglianza, utili per monitorare anche entrate ed uscite del paese. Le videocamere saranno estese anche alle frazioni dando priorità alle scuole e alle piazze. Inoltre sono stati individuati 14 punti video nel complesso abbaziale di Pomposa che racchiude non solo beni architettonici ma anche attività commerciali e parcheggi. Il progetto è stato finanziato con 142.000 euro. Procederemo per questa via: investimenti e opere tangibili. Ci sono poi proposte e iniziative che valuteremo insieme agli altri Comuni, attraverso un ‘tavolo di coordinamento’ e possiamo inoltre incentivare le forme di partecipazione della comunità, perché la sicurezza è un bene collettivo e come tale va difeso.

Capitolo scuola e università, si impegnerebbe per riavere a Codigoro i corsi di studio sulle professioni sanitarie dell’Università di Ferrara oppure punterebbe a potenziare altri comparti come l’istruzione superiore e la formazione professionale?
Credo che per creare lavoro occorra creare il know-how necessario, oltre al talento occorre formazione. In concreto, per il Nido partiamo dalle considerazioni sull’ampliamento per soddisfare la domanda, poi proponiamo progetti sperimentali che possano rispondere alle esigenze dei genitori con turni di lavoro particolari. Offriamo sostegno alla genitorialità favorendo anche occasioni di scambi solidaristici tra le famiglie. Poi ovviamente vogliamo offrire strutture che si rinnovano anche nei materiali ludici e nelle strutture, riqualificare gli inerni. Nido, Infanzia e scuola primaria devo essere particolarmente al centro della nostra attenzione, perché tutto parte da lì. Cercherò di mantenere ed implementare tutte le strutture scolastiche presenti nelle frazioni e parallelamente rafforzare il trasporto verso le frazioni.
Abbiamo inoltre a Codigoro un’ampia offerta per le scuole superiori, licei ed istituti tecnici, che va ampliata anche sul fronte della formazione professionale. ‘Last but not least’ l’università: qui torna il tema dell’area vasta. A Codigoro possiamo e dobbiamo avere la maggior offerta formativa possibile… e attualmente è così. Portare i corsi universitari nel basso ferrarese, da Jolanda a Codigoro, a Comacchio è possibile. Lo abbiamo già fatto in passato. Lo rifaremo con le condizione adeguate e la domanda. Metteremo quindi a disposizione strutture, sicuramente proporremmo anche all’università di sviluppare programmi sui nostri territori, ma le scelte di creare un campus universitario territoriale devono partire da Unife.

Quale delega terrebbe per sé in giunta?
Terrò per me la delega dello sviluppo economico, pubblica istruzione e giovani. Questi ultimi rappresentano il futuro e sono la mia scommessa elettorale.

Quanto la preoccupa il dato sull’astensionismo alle urne? In percentuale qual è la sua previsione? E sulla lista vincente?
Io sto correndo per vincere, e per questo mi basta solo un voto in più rispetto alle altre due liste.

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