mer 4 Nov 2015 - 255 visite
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Roadissea, un sogno rock che dura da 30 anni

Il progetto musicale curato da Amf sarà presentato il 7 novembre a Ferrara

amf-1di Silvia Franzoni

Certe cose hanno bisogno di tempo: al progetto Roadissea, per esempio, sono serviti 30 anni. Nato nel 1983 dalla creatività di Ricky ‘Doc’ Scandiani, Roadissea – ‘Road-is-sea’ – si prefigurava come un progetto musicale a 360 gradi: musica, danti e arti figurative. Ne nacquero due musicassette, “ne furono vendute 15 in tutto, credo – spiega Scandiani in conferenza stampa – ma molti di quei giovani che si dedicarono al progetto oggi sono insegnanti della Scuola di Musica Modera di Ferrara, e il testimone passa dunque agli allievi”.

“Si tratta di un’opera rock, la seconda in Italia – spiega Virna Comini (Associazione musicisti di Ferrara) – liberamente tratta dall’Odissea di Omero”: trasportato ai nostri giorni, attualizzato e rimodernato, il peregrinare di Ulisse si dispiegherà in 22 brani, per un totale di circa 2 ore di spettacolo, che saranno suonate interamente dal vivo, per la prima volta, il 28 novembre al Teatro De Micheli di Copparo.

“Svecchiate le prime registrazioni, i due nuovi CD che contengono Roadissea – spiega Roberto Formignani, presidente della Scuola – sono stati registrati proprio nella nostra sala qui a fianco e poi mixati dall’ingegnere del suono Luca Malaguti: presenteremo ufficialmente il risultato sabato 7 novembre, dalle ore 21, presso la Sala Estense”.

amf-2Si tratta di brani che esplorano i generi più diversi, composizioni eterogenee che saranno accompagnate dalle acrobazie delle 11 ragazze della Pole Dance and Fly, la scuola di pole dance di Portomaggiore che si è affiancata al progetto sotto la guida di Ingrid Cassani. L’iniziativa, sostenuta anche da Ascom Confcommercio Ferrara che “supporta la città – ricorda Federica Sandri, componente della Giunta Provinciale Ascom Confcommercio Ferrara – nelle sue manifestazioni culturali più innovati”, si preannuncia un sogno che diventa realtà.

“Per me – continua Ricky Scandiani – è stata una botta di salute rimettere mano ai testi e alle musiche, è stato come ritornare 20enne, e i ragazzi ci hanno messo anima e corpo. Avevo comprato una bottiglia di vino, nel 1981; la voglio stappare alla prima del 28 novembre”. Ma la miglior presentazione dell’opera non può che essere affidata alla musica, e la conferenza stampa si trasforma ben presto in una esibizione di tre giovani talenti: un assaggio dei sei brani che verranno eseguiti il 7 novembre, la serata ad ingresso gratuito che presenterà il progetto alla città.

Le dita di Luca Chiari scorrono sul pianoforte, la voce di Nicola Scaglianti riempie la sala, e la chitarra di Silvia Zaniboni incornicia tutto con grazia: il brano ‘Aspettando l’alba’ prende così vita per qualche minuto; per re-incontrare il moderno Ulisse basterà aspettare sabato.

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