Mer 7 Ott 2015 - 494 visite
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Un bando per sostenere le famiglie morose ma incolpevoli

In arrivo un fondo da 143mila euro per finanziare le famiglie che per cause esterne si ritrovano in condizioni di difficoltà

foto_6ott2015_sapigniUn fondo economico per aiutare gli inquilini morosi ma incolpevoli, ovvero chi, per situazioni di difficoltà economiche indipendenti dal proprio operato, si trova nelle condizioni di non riuscire più a pagare l’affitto di casa. È questo il nuovo provvedimento approvato dalla giunta comunale di Ferrara in accordo con l’Agenzia Case Emilia Romagna (Acer), che gestirà direttamente il fondo. La Regione ha infatti completato lo stanziamento di fondi assegnati a ciascun Comune beneficiario del Piano Casa nazionale: capoluoghi di provincia e Comuni Ata, ad alta tensione abitativa. Nella provincia estense sono Ferrara e Cento i Comuni interessati dal provvedimento.

Il capoluogo ferrarese riceverà quindi 143mila euro, da destinare a un fondo a cui avranno accesso i nuclei in difficoltà economica. I contributi, che verranno versati direttamente ai padroni di casa, consisteranno in una cifra fino a 1.500 euro per pagare il deposito cauzionale (se ci si trova un nuovo contratto di affitto con altro proprietario) oppure fino a 8mila euro per pagare la morosità (tutta o in parte), a condizione di trovare un accordo con il proprietario per fare un nuovo contratto a canone più basso, o perché differisca l’esecuzione dello sfratto.

Ad aver diritto ai contributi sono i nuclei familiari che rispetteranno una o più delle seguente condizioni: aver ricevuto una intimazione di sfratto per morosità con citazione per convalida, oppure una sentenza di convalida si sfratto non ancora eseguita; avere un valore ISE inferiore a 35mila euro o ISE inferiore a 25milaeuro; oppure aver subito una riduzione del reddito familiare di almeno il 25% a causa di licenziamento dal posto di lavoro, accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, cessazione di attività libero-professionale o di imprese registrate (per cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente) o per malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo (o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali).

Il contributo potrà essere richiesto tutti i giorni feriali, entro le ore 13 del 10 novembre, presso la sede di Acer Ferrara (in corso Vittorio Veneto 7). Le domande pervenute dopo la scadenza non verranno scartate, ma potranno eventualmente ricevere i contributi non ancora spesi. Lo scopo dichiarato del provvedimento è quello di far sì che gli inquilini morosi possano rinegoziare un nuovo contratto di locazione a canone più basso, o differire l’esecuzione dello sfratto.

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