Scomparso uomo di 56 anni, attivato il piano ricerca
La Prefettura di Ferrara ha reso noto che un uomo di 56 anni, Fabrizio Carlini, nato il 18 aprile 1970 a Ferrara e residente in città, risulta scomparso da ieri, venerdì 22 maggio
La Prefettura di Ferrara ha reso noto che un uomo di 56 anni, Fabrizio Carlini, nato il 18 aprile 1970 a Ferrara e residente in città, risulta scomparso da ieri, venerdì 22 maggio
Arriva una svolta importante nella duplice inchiesta aperta dalla Procura di Ferrara dopo la tragica fine di Elia Ricci, il 26enne pescatore e culturista di Goro, morto improvvisamente il 16 dicembre 2022 dopo aver accusato un malore fulminante, mentre stava rientrando a casa da una cena con gli amici
Pubblicizzava tramite noti social network un'attività di ricostruzione e decorazione unghie, oltre a servizi di manicure per le follower. Il tutto con tanto di listino prezzi dove comparivano le tariffe per le prestazioni offerte, corredate da fotografie dei lavori
Un'odissea senza fine per poter riuscire a ottenere nuovamente la propria patente. È quella denunciata dall'avvocato Aurora Bondi, legale che assiste tre clienti ai quali è stata revocata la patente di guida dopo essere stati "pizzicati" ubriachi mentre erano al volante delle loro automobili
Avrebbe sfruttato i colloqui col compagno detenuto o l'invio di pacchi postali per introdurre - o tentare di introdurre - dosi di hashish e cocaina all'interno del carcere di via Arginone. Droga che poi, stando alla ricostruzione degli investigatori, l'uomo avrebbe venduto ad altri detenuti, alimentando un giro di spaccio
“La situazione è prospetticamente destinata ad un collasso in pochi anni”. “Siamo di fronte un vero e proprio taglio della sicurezza che nulla ha a che vedere con una reale razionalizzazione”. Sono solo alcune delle considerazioni amare di due sindacati di polizia, rispettivamente il Siap e il Sap, in merito alla prevista chiusura della Sezione della Polizia Postale. Sindacati che si sono entrambi mobilitati nel tentativo di scongiurare uno dei 267 tagli dei presidi di polizia in Italia (15 nella nostra regione) decisi dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza.
Quello del Siap, attraverso le considerazioni del segretario provinciale Alessandro Chiarelli, è poi un’analisi che parte dalla chiusura della Polizia Postale per mettere in luce tutta una serie di problemi che stanno gravando sugli agenti, sulla questura di Ferrara e, conseguentemente, sulla sicurezza dei cittadini. Il Siap parla di un declino, che sta vivendo la Polizia italiana, di cui non si intravede la fine. Lo smantellamento di 73 uffici di Polizia Postale sul territorio nazionale sarebbe solo la punta dell’iceberg, dato il turn over sempre più ridotto (ogni 10 poliziotti in pensione ne entrano solo 2 nuovi) e l’età media molto alta dei poliziotti.
“In un momento in cui nel web esplodono situazioni di grande allarme sociale tra cui il preoccupante fenomeno del Cyberbullismo e delle truffe informatiche – spiega Chiarelli – il Ministero pensa incredibilmente di chiudere gli unici reparti specializzati che si occupano di contrastare questi fenomeni a livello provinciale. Chiude tutto e non mostra nemmeno di aver qualche idea di cosa fare dopo. Non si sa chi dovrà occuparsi di questi reati in futuro, come non si sa se i colleghi potranno scegliere se rimanere nella Postale, e trasferirsi nel capoluogo di Regione o se saranno assegnati alle questure con chissà quali mansioni”.
Per quanto riguarda la Questura di Ferrara la situazione complessiva secondo il Siap non è affatto rassicurante. La prospettata chiusura della Polizia Postale apre uno scenario di grande preoccupazione. “Le sue attività – riferisce ancora Chiarelli – dovranno ovviamente essere svolte da altri Uffici, ma non è dato sapere quali siano (Squadra Mobile?) né con quali risorse. Ma il punto è che decidere di chiudere un ufficio senza immaginare come gestire quella quota di sicurezza collettiva di cui quei poliziotti si occupavano è un inequivocabile indice di improvvisazione e incompetenza. Non si tratta solo dei reati tipici di cui si occupa la Postale ma anche delle attività di prevenzione che quell’Ufficio svolgeva nelle scuole della provincia di Ferrara, dove venivano insegnate ai ragazzi, agli insegnanti ed ai genitori, i rischi del web”.
La Postale non sarebbe comunque la sola a soffrire, dato che il numero e la consistenza dei problemi elencati dal Siap interessano buona parte degli altri servizi di polizia determinando una situazione, come detto, prossima al collasso. Il Siap cita la Polizia Stradale fra i servizi che non godono di ottima salute, con le poche pattuglie che escono sul territorio, nonché i poliziotti di quartiere, “progetto miseramente naufragato nella mancanza di personale”. E ancora gli uffici investigativi, che “annaspano con poco personale e ancora meno risorse”, gli uffici burocratici che si occupano di passaporti, immigrazione, licenze, che “viaggiano costantemente a regime ridotto perchè il personale deve garantire ogni tipo di servizi esterno, dall’ordine pubblico agli accompagnamenti degli scarcerati nei centri di espulsione”. Poi il numero di poliziotti in servizio, “troppo pochi, e quei pochi sono vecchi perchè nelle province piccole come Ferrara l’età media sale ancora di più”. “Siamo al punto – è l’analisi del Siap – che il diritto contrattuale dei poliziotti ultracinquantenni ad essere esentati dai servizi esterni serali e notturni a Ferrara viene concesso a turnazione e per un periodo di tre mesi massimo. Si è dovuto modificare questo istituto perché se a Ferrara dovessimo garantire ai poliziotti ultracinquantenni il diritto a non uscire in servizio di notte e di sera presto non sapremmo chi mandare in giro per rispondere alle chiamate dei cittadini”.
“La sicurezza collettiva – conclude Chiarelli – oggi viene garantita tirando da ogni parte una coperta sempre più corta che inizia a lasciare intere parti del corpo sociale scoperte (leggi Postale, ma non solo). Il sistema presto non sarà più un grado di rispondere alle richieste e tuttavia, nessun progetto, nessuna idea di come fare si intravede all’orizzonte e non saranno tagli con la scure e privi di qualsiasi idea del domani a modificare in meglio la situazione”.
Di analogo tenore le considerazioni del Sap, che parte dalla questione della chiusura della Polizia Postale di Ferrara, con conta circa 9 uomini, per analizzare i possibili scenari futuri. “Tale scelta – dice infatti il segretario provinciale Luca Caprini – in omaggio ad una criticabile operazione di spending review porterà alla chiusura di squadre nautiche, posti della Polizia Ferroviaria, della Polizia Stradale, e di tutte le Sezioni della Polizia Postale presenti in regione salvando solo quella di Bologna. Il sindacato di Polizia Sap non intende accettare che scelte così gravi e che si ripercuotono direttamente sulla vita del nostro paese, soprattutto per ciò che riguarda la sicurezza dei cittadini, possano applicarsi silenziosamente con semplice comunicazione di ratifica”.
Il punto del problema, secondo il Sap, è che “tale provvedimento oltre ad essere dannoso per la sicurezza dei cittadini non consentirà un vero risparmio che potrà essere attuato solo con riforme strutturali coraggiose”. E cita la “sovrapposizione di competenze per materia e territorio” delle sette forze di polizia che producono “evidente sperpero di risorse”, per una situazione che “potrebbe meglio essere razionalizzata”. “Tale situazione quindi – conclude Caprini – non potrà che portare ulteriori effetti negativi sulla materia della sicurezza e al di là di non volerci trovare nella condizione di essere poi additati quale istituzione incapace di fronteggiare le esigenze della comunità locale. Inoltre, pare che tale manovra sia solamente la prima parte di un piano più ampio che prevederà la chiusura di ultriori uffici periferici come ad esempio i Commissariati Sezionali”.
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