Cronaca
23 Maggio 2026
Nei guai una donna 24enne residente a Forlì ma domiciliata in città. Controlli del Reparto di Polizia Commerciale scattati dopo la segnalazione di un cittadino

Faceva abusivamente l’estetista in via Bologna. Sorpresa dalla Polizia Locale

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Pressioni per debiti di droga. A processo per spaccio e tentata estorsione

Un 46enne di nazionalità albanese è attualmente a processo davanti al tribunale di Ferrara con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e tentata estorsione. L'uomo era stato arrestato nell'aprile 2021 dalla Polizia di Stato insieme a una donna, anche lei imputata in un procedimento separato

Maxi rissa in carcere tra detenuti, due persone in ospedale

La violenza è degenerata in pochi istanti: i detenuti hanno utilizzato sgabelli, gambe di tavoli e qualsiasi altro oggetto disponibile come arma impropria, mettendo seriamente a rischio la propria incolumità e quella del personale

Pubblicizzava tramite noti social network un’attività di ricostruzione e decorazione unghie, oltre a servizi di manicure per le follower. Il tutto con tanto di listino prezzi dove comparivano le tariffe per le prestazioni offerte, corredate da fotografie dei lavori.

I prezzi variavano dai 2 euro per ricostruzione della singola unghia sino a 40 euro per i lavori più elaborati. Erano addirittura previste scontistiche “fedeltà” per chi portava nuovi clienti all’attività. Il fittizio esercente però, non aveva alcun titolo abilitativo che le consentisse di esercitare tale attività, svolgendola di fatto abusivamente.

È stata la segnalazione di un cittadino, giunta alla Polizia Locale alcune settimane fa, che ha dato origine al controllo e ha permesso alla Polizia Commerciale di sorprendere un’estetista di 24 anni, formalmente residente nel forlivese ma di fatto abitante nel quartiere di via Bologna, effettuare l’attività illecita.

Gli accertamenti – che in prima fase si sono incentrati sull’incrocio dei dati a disposizione del personale del corpo di via Tassoni e quelli presenti sui social network – si sono rivelati piuttosto complessi in quanto la persona lavorava in un appartamento privato, nascosta agli occhi dei cittadini.

Un periodo di osservazione e accurate verifiche hanno poi consentito di individuare la casa dentro la quale venivano svolti i trattamenti. All’interno di essa gli agenti hanno rinvenuto una postazione attrezzata con strumentazione ad uso professionale.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com