Cronaca
31 Gennaio 2014
Si aggirava per il centro urlando frasi sconnesse

Assolto per la katana

di Marco Zavagli | 2 min

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admin-ajax.phpPortomaggiore. Assolto perché incapace di intendere e volere al momento del fatto. Non è responsabile di porto abusivo d’armi e di resistenza a pubblico ufficiale l’uomo di 40 anni arrestato nell’agosto del 2012 dai carabinieri.

L’uomo si aggirava per le strade di Portomaggiore all’alba, reggendo in mano una katana, la spada tradizionale giapponese. Alcuni cittadini chiamarono il 112 dopo averlo notato urlare frasi sconnesse, come “bisogna fare qualcosa per la pace nel mondo” e “voglio entrare nella casa di dio”. L’uomo, che il giorno precedente aveva subito un TSO, era inserito nella lista di attesa per la riabilitazione al day hospital.

Sul posto erano accorsi gli operatori del 118 – con due ambulanze – e i carabinieri. L’uomo infatti dava segnali preoccupanti: oltre a girare armato, si sarebbe anche arrabbiato non riuscendo a entrare in Collegiata, e avrebbe iniziato a gridare minacce al cielo come “ammazzo tutti”.

I militari e i sanitari del pronto soccorso seguirono passo passo gli spostamenti del 40enne per quasi un’ora, per poi intervenire e immobilizzarlo mentre si trovava sotto il loggiato del municipio. Non è stato facile, l’uomo infatti non voleva saperne di staccarsi dalla propria spada e c’è stata una piccola colluttazione. L’operazione si concluse – grazie a un sedativo – in via Dante Alighieri.

Ieri in udienza l’uomo, difeso dall’avvocato La Barbera, è stato assolto.

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