Giovane donna trovata morta alla stazione di Ferrara: indagini in corso
Il corpo senza vita di una giovane donna è stato trovato nella tarda mattinata di venerdì 4 settembre, nell'area della stazione ferroviaria di Ferrara
Il corpo senza vita di una giovane donna è stato trovato nella tarda mattinata di venerdì 4 settembre, nell'area della stazione ferroviaria di Ferrara
Vasta operazione di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato a Ferrara, con particolare attenzione alle aree considerate più sensibili della città, tra cui la zona della stazione, la movida e la prima periferia
È stato arrestato dalla Polizia un uomo sorpreso all’interno di una struttura ricettiva del capoluogo dopo averne forzato l’ingresso
È stato arrestato dagli operatori della Squadra Volante un cittadino straniero controllato nel corso di un servizio di pattugliamento nella zona Gad
Non potrà più avvicinarsi alla madre e alla sorella né ai luoghi da lei abitualmente frequentati dopo anni di vessazioni e percosse
Assolto per non aver commesso il fatto. C’è una responsabilità nei pasti avariati che portarono in ospedale nove poliziotti, ma non è in capo alla persona individuata dalla procura. È stato assolto con formula piena dal giudice Silvia Giorgi Paolo Cozzi, legale rappresentante della ditta Coges di Padova (difeso dall’avvocato Zeno Baldo, del foro patavino).
L’uomo era accusato per i pasti alterati del 25 giugno 2006. In quei giorni i cittadini si recavano ai seggi per il voto del referendum costituzionale. Poliziotti e vigili urbani controllavano il normale svolgersi delle operazioni di voto. Il giorno dopo però, una decina di loro accusò i sintomi di una intossicazione alimentare.
Tutti coloro che consumarono “in trasferta” i pasti della mensa della Polizia di Stato, della caserma Bevilacqua durante il lavoro accusarono il malore. Quindici finirono in ospedale (alcuni ricevettero una prognosi di 15 giorni, in un caso ci furono complicazioni e le cure durarono tre mesi). Da quanto si apprenderà successivamente, la colpa sarebbe da attribuire al cattivo stato di conservazione della carne bianca del pasto, del tacchino.
Questo perché le condizioni igienico-sanitarie della mensa erano carenti e mancavano gli abbattitori di temperatura necessari alla conservazione delle pietanze. Non vennero effettuati “pasti test” e i cibi venivano trasportati in contenitori non appropriati.
Per quei fatti, però, come accertato dal tribunale, il responsabile non era Cozzi, perché – come sostenuto dalla sua difesa – il servizio di trasporto era opzionale, non incluso nel capitolato di gara e venne effettuato utilizzando le auto di servizio della polizia, non idonee.
A processo si erano costituiti parte civile 4 poliziotti, assistiti dagli avvocati Antonio Vinci e Pasquale Longobucco, che valuteranno ora se fare appello.
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